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Testadiclaudio .

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July 03

10modi per non dover rubare una bici

Attenzione, questo alberino contiene un linguaggio inadatto a tutti.

Siete dei mariuoli? Avete rubato una bici bianca e cioccolato, con inserti di rosso e giallo, cerchione posteriore nuovo di zecca, freno perfetto, forcella vintage e nessuna catena? Non era la mia, la mia aveva anche il cambio Shimano. Ecco cosa fare nel caso dovesse tornarvi quel cleptomane prurito di rubare una bici nel tentativo di ristabilire equilibrio nel caotico mondo della proprietà:

1-Spostatevi con una slitta trainata dai cani, ma senza la slitta. I cani possono trainarvi tenendovi per lo scroto.

2-Costruitevi delle ali con la pece e con le piume per volare fino al sole, e quando siete lì detonatevi con il plastico.

3-Usate una sedia a rotelle, ve la danno in ospedale dopo che vi ho spezzato le gambe.

4-Spalmatevi di burro e scivolate lungo le discese subito dopo esservi puliti dal burro.

5-Legatevi ad una catapulta medioevale puntata contro il pavimento.

6-Sellate un ippopotamo incazzato e poco incline alle sellature adoperando sventatezza verso i lunghi canini dalla forma complementare al vostro retto.

7-Incastrate il vostro organo maschile nei binari del tram e spostatevi strisciando per Milano mentre vi autoinfliggete scosse elettriche nella schiena al grido di "STRUZZI, VI ODIO!", struzzi che avranno cominciato a beccarvi e a calpestarvi con la flemma aggressiva di un tourettiano in acido.

8-Spostatevi con un parapendio che sfrutta le fortissime e distruttive correnti ascensionali dell'himalaya, legato con degli uncini ai vostri stupidi capezzoli sanguinanti da ladri di merda.

9-Imitate la posizione del telaio di una bici, tenendo con le mani e i piedi le due ruote e usando le vostre corna come manubrio. Incastrate bene il sellino nel primo buco disponibile con il martello gigante di Vito Capozza, che sarà accorso per aiutarvi.

10-Indossate dei pattini in linea e infilatevi dei razzi nel culo. Avete presente quelli che fischiano e volano tanto in alto? Non quelli, quelli che scoppiano e basta.


Non è uno sfogo, è una ciste. Se lasciate un commento legatelo con la catena.
June 28

10scuse per scrittori pubblicitari

Siete dei copywrighters rincretini e incapaci a scrivervi i testi di pubblicità che dovete scrivere? Non ci avete la bravura e vi viene la vergogna quando poi leggiete le cose che avete scritto nelle pubblicità che ci è il vostro amico vicino che vi chiede se l'hai scritto tu e voi vi arrossite nella faccia? Mica gli potete cavare gli occhi a tutti i cristiani che così non leggono, dovrete dirci una scusante lipperlì, sopra al momento. E poi pure se gli cavate gli occhi ai cristiani ci stanno pure i mussulmani che leggono l'italiano che adesso è tutto globalizzato e non si sa mai ti nascono i figli di colori diversi.

1-Ma guarda, più che altro è stata un'idea del cliente.

2-E' che all'inizio aveva senso, poi il direttore creativo ha detto: "cambiamo questo, cambiamo quest'altro..." e io ho famiglia.

3-A me quel cliente mi sta sulle palle, forse dopo questa fallirà.

4-Ho fatto una scommessa con un collega se avevo le palle di mettere quell'errore lì. E adesso quest'euro me lo spendo alla faccia sua.

5-E' roba metalinguistica, non puoi capire.

6-Non è scritto male, è l'Art Director che l'ha impaginato a cazzo.

7-Eravamo indecisi tra due headline diverse, allora le abbiamo unite.

8-L'ha scritta uno stagista, io non c'entro niente.

9-Aspetta, ora te la spiego...

10-Sai com'è, fai delle proposte, ne metti una brutta per fare numero e scelgono proprio quella.


O così o pomì.
June 23

10siti alternativi a Facebook

Facebook.
Eh, lo so. Parliamo più spesso di Facebook che delle mezze stagioni. Tutti su Facebook, alla radio senti Facebook, i giornali dicon Facebook, la gente fuori da facebook si incontra e parla di Facebook.

-Ciao, come va?
-Come Quelli a cui va bene. Tu?
-Tante notifiche.
-Mi piace.
-Be, Mario ti saluta e se ne va.
-hai una richiesta per Allora stammi bene.

Ora mi chiedo: quando arriverà la cosa che soppianterà facebook? Chi avrà l'idea geniale, e l'amico programmatore necessari a diventare il nuovo miliardario nullafacente del millennio? Ebbene, quel miliardario potreste essere voi, grazie a questi geniali siti internet mai pubblicati!


1-FaceTube, social network dove rincontri i tuoi vecchi amici, ma puoi parlarci solo postando un video.

2-FacePedia, social network enciclopedico. Il tuo profilo/storia può essere aggiornato dagli altri utenti in modo libero, salvo tua approvazione, come una pagina di wikipedia.

3-Myspacebook, social network dove creare un portfolio musicale che troveranno anche i tuoi parenti.

4-Badook, social network uguale a facebook ma con la possibilità di votare la bellezza delle persone.

5-DeviantBook, social network dove le foto della festa si giudicano con critica artistica.

6-Facelickr, social network difficile da pronunciare

7-LiveFace, social network che mischia livespace alle funzioni di facebook, come amicizie, gruppi ecc. Come adesso ma con un nome diverso.

8-FakeBook, social network uguale a facebook ma dove nessuno è chi dice di essere.

9-Faskype, per telefonare ai propri amici per dirgli di mettersi su facebook.

10-FuckBook, sito di porno della porta accanto, con festini e amplessi amichevoli.


No no, non commentate, è fuori moda. Mandatemi un poke.

June 20

L'insalata

Gli era rimasta in mente tutto il pomeriggio. La sua risata, i suoi capelli. Quell'incontro al supermercato gli aveva cambiato la giornata. Non si sarebbe mai aspettato di incontrare una ragazza così proprio quel giorno, tra lo scaffale dei surgelati e quello della minerale. E infatti l'aveva incontrata alla cassa. Lei subito dopo di lui, e davanti, prima del suo turno, una signora con un carrello stracolmo di insalata. La signora aveva cominciato a tirar fuori sacchetti di insalata già pronta, di tutti i tipi, e poi insalata da preparare, e vaschette, e ancora buste e buste di insalata, e pomodori da insalata, e zucchine, enormi scatole di mais, altra insalata tanta da nascondere la commessa. Aveva insalata di tutte le varietà, sacchetti grandi, piccoli, buste del reparto verdura, vaschette rigide e verdura da insalata. Non aveva mai visto tanta insalata tutta insieme in vita sua. E nemmeno la ragazza dietro di lui, che continuava a guardare incuriosita quella montagna verde. E' così che avevano cominciato a parlarsi, a scherzare sottovoce di quell'insalata. Sul fatto di dover mangiare più insalata, sul brontosauro domestico della signora, che ha messo a dieta la famiglia e che partecipa allo show dei record. Ma poi è stato il suo turno, e pagato il suo sugo pronto, era tornato a casa. Era dispiaciuto di non averle potuto parlare di più, ma il suo sorriso mentre andava via gli faceva capire che era scattato qualcosa. In cuor suo sapeva che avrebbe rincontrato quella ragazza. Il giorno dopo prese le bici, per il suo solito giro, con uno strano presentimento. E non incontrò nessuno. E morì solo.

June 14

10frasi per incontri casuali

Stavate girando in bicicletta quando avete rischiato di investire una splendida ragazza sorridente che si è anche scusata in modo gentile e disponibile dandovi la possibilità di tirar fuori qualcosa di brillante con cui cambiare la vita di entrambi, ma non vi è venuto in mente nient'altro che "no, è che, ma pork..." SGRANGLE! SGRUND! Con la bici che non stava in piedi e cambiava le marce da sola e voi che mancavate il pedale.
Non è bello torturarsi a posteriori con quello che si poteva dire (era meglio "con quello che si sarebbe potuto dire", accidenti) è sempre meglio essere preparati! Ecco una serie di brillanti frasi per occasioni del genere:

1-Aspetta aspetta... a 12 anni avevo una ragazza immaginaria che era identica a te!

2-Non preoccuparti, purtroppo non ho il freno davanti. O dovrei dire... per fortuna... beibi... (occhiolino).

3-Figurati, lo rifacciamo?

4-Sono io che devo scusarmi, stai bene? E' tutto a posto? Vuoi un bicchier d'acqua? Un mojito? Dai, ci fermiamo da qualche parte qui vicino...

5-Be, potrebbe essere un segno del destino.

6-Ti amo...hem, volevo dire "scusa, non ho il freno"! Il solito Lapsus Sposiamo."Freudiano"! Volevo dire "Lapsus Freudiano".
 Che fai stasera?

7-La colpa è mia, ci mancherebbe altro. Guarda se vuoi denunciarmi ti do il mio biglietto da visita.

8-Sono così distratto. Non faccio che pensare a lei, sapessi come soffro. No, non ne voglio parlare. Be, sì, effettivamente uscire noi due insieme mi distrarrebbe un po'.

9-Sei la prima ragazza che si scusa per essere stata quasi investita. Potevo colpirti, così mi invitavi a cena.

10-Guarda, non devi dire niente, so che ti sei buttata davanti alla mia bici per avere una scusa per parlarmi e magari cercare di combinare qualcosa per poi invecchiare insieme, ma tutto ciò è del tutto inutile, non ci sto.
Anzi sì.



E compratevi sto freno.

June 13

10modi per essere felici

Vivete un’esistenza mediocre, triste, priva di stimoli e di rapporti interpersonali? Continuate a chiedervi come fare a uscire da questa torbida fossa di angoscia in cui vi state inabissando? Cercate nuovi modi per riportare la vostra vita ad un livello umanamente accettabile di gratificazione per poi correre sereni verso gli arcobaleni multicolore della felicità e della serenezza? Da oggi potete! Tutto quello che dovete fare è applicare uno di questi consigli, ultimi ritrovati della psico-sologia!


1-Smettete di desiderare tutto. Se non potete adeguare ciò che vi capita, adeguate i vostri desideri! Ambire ad una vita da barbone diventerà presto la via più veloce per un sicuro successo!

2-Ostentate la vostra tristezza. Se farete notare a tutti gli altri che siete tristi, essi premieranno la vostra mestizia con aumenti di stipendio, fidanzamenti duraturi e auto sportive rosse.

3-Arrabbiatevi con tutti. Quando lo farete le persone che vi circondano vi chiederanno: perché sei arrabbiato? Posso fare qualcosa per te? Vuoi fare fichi-fichi?

4-Non fate niente. Inutile preoccuparsi delle proprie sventure, sarà sufficiente aspettare un colpo di fortuna. Se non dovesse arrivare, lo stato catatonico che vi siete indotti vi avrà preservato da ogni emozione negativa potenzialmente deprimente.

5-Non siate voi stessi. Voi stessi fa schifo, è fuori moda. Cambiate personalità invece, sperimentandone di nuove con la gente e perfezionando quelle che vi procurano amici migliori!

6-Evadete la realtà. Diciamolo, la vostra realtà è grave e opprimente, ma non è l’unica! Trasferitevi in realtà come la droga o i videogames, dove la possibilità di vincere era già stata perfino programmata!

7-Pregate. Se i vostri problemi sono legati al vostro capo o ad una donna, voi dite: “la prego capo, mi dia una promozione, la scongiuro” o “ti prego, stiamo insieme, dai, per favore…” pregandoli il più possibile!

8- Pensate al passato. Il meraviglioso passato così superiore al mesto presente. Se lo ricorderete con la giusta determinazione, lamentandovi di quanto fosse migliore e irraggiungibile anche con gli altri, sicuramente riorganizzeranno la gita delle medie identica all’originale!

9-Esaltatevi. Visto che non avete qualità, potete adottare quelle della tenacia, dell’ostinazione, facendo vostre frasi come: sono caduto ma mi rialzerò! 100 sconfitte ma io non mollo! E iscrivendovi ad appositi gruppi di Facebook senza poi fare altro. Le sconfitte diventeranno un ottimo pretesto per parlare del vostro fantastico carattere!

10-Tentate il suicidio. Finirete in televisione, e chissà che quel cornicione non sia la via per il vostro successo! Sicuramente la ragazza che amate vedendovi in quella situazione penserà: che romantico, si suicida per me! Che vile sono stata a non perdonare la sua infedeltà! E i vostri parenti: Oh, si suicida, si merita più affetto! E il vostro capo: Se si suicida ha le palle, gli offrirò il mio posto. E il pompiere: Venga venga, la prendo. Come fa a stare sul cornicione, è davvero coraggioso, è un esempio per noi pompieri. E la folla: vuole suicidarsi, qualcuno deve averlo trattato male, ma noi saremo per lui gli amici migliori che abbia mai avuto! E i creditori: Si suicida! Vabbè, evidentemente sti debiti non li può proprio pagare, cancelliamoli. E gli amici delle medie: hai sentito? Si suicida quello della nostra classe, quanti ricordi! Riorganizziamo la gita, così ci racconta com’è suicidarsi! E una filippina: Oh, sta per buttarsi. Vado a mettere in ordine casa sua, perché una casa ordinata è una casa felice! E una babygang: E’ quello a cui abbiamo rubato il borsello! Siamo stati cattivi, andiamo a costituirci.
E avrete risolto tutto con il gesto più ovvio e utile ad attirare l’attenzione!


O altrimenti potreste provare a fare qualcosa di costruttivo senza rompere le palle agli altri.
Nà, scherzavo.

June 09

10modi per sopravvivere ai 20anni

Avete compiuto 20anni oggi? Il vostro blog vive una crisi a causa di uno scandalo e della vostra abitudine di ricordare a tutti che il vostro blog vive una crisi? Il vostro target non esiste più, rintanato su facebook e su chissà quali altri social network e giochini on-line che solo la vostra cugina più piccola potrebbe provare a spiegarvi con scarsi risultati? Le vostre geniali trovate non le trovate geniali? Be, ci sono diverse ipotesi per questo:

  • -La colpa è della vostra vecchiaia: la barba vi prude, i neuroni sono quasi finiti e non riuscite a star dietro allo slang, che fa sempre brutto. Non essere più un teenagers inoltre vi allontana dal vostro sogno di essere il teenagers più famoso d'America e girare dei musical ambientati in un liceo. Dapprima segnati dalla dannata festa delle mediugliea, ora cominciate a sentire il peso delle responsabilità spettanti ad un adulto, come guardare il telegiornale e fumare la pipa.
  • -Gli alieni.

Nonostante Giacobbo sia fermamente convinto che la risposta giusta sia "gli alieni", che peraltro è stata la prima cosa che ha detto quando è nato (da un bozzolo), il vostro problema non è da ricercare nello spazio. Come fare dunque a sopravvivere con serenità al passaggio dei 20anni?


1-Camminate un po' più dritti con la schiena, ma non con l'effetto scopa in culo dello spocchioso menager della metropolitana. Dritti con la schiena ma con una certa baldanza. Non troppo buggerante.

2-Avete presente la voce con cui elaborate i pensieri nell'antro della vostra mente? Abbassatela un po' di tonalità. No, non così, quello è Batman. Ecco. Le potete anche scaricare da I-tunes.

3-Cominciate a focalizzare le nuove possibilità che vi offre il vostro nuovo corpo da 20enni. Potete finalmente bruciare la scuola introducendovi come bidelli in modo più credibile di quando avevate 12anni. O forse non sarebbe più il caso.

4-Indossare delle scarpe che non siano da running può essere dura, ma non è strettamente necessario. Ci sono infinite sneakers con cui camminare prima di arrivare alle scarpe nere di vostro nonno.

5-Pensateci, riuscite finalmente a fare le cose che faceva vostro cugggino più grande per impressionarvi: far sparire la monetina, giocolare con tre uova e fare 40 flessioni di seguito. Ora dovete solo trovare dei cugini da impressionare.

6-Un ventenne vive un taglio del cordone ombelicale. Non è necessariamente un dramma, consideriamo l'agognata libertà che si traduce in viaggi, calzini sull'armadio e attraversare la strada finalmente senza guardare.

7-I capelli. Cosa dovrebbe fare un ventenne dei propri capelli? Dar sfogo ad ogni desiderio acconciazionale covato in pubertà o mettere la testa a posto con un taglio alla Forest Gump? Diciamo che rinunciando al colore azzurro qualunque taglio rimarrà decoroso, anche i dread.

8-Rifuggite più che potete alla tentazione di usare i vostri nuovi 20anni come un attestato di saggezza. Questa non ha a che fare con l'esperienza, l'intuizione di un tredicenne è rispettabile quanto le conclusioni di un sessantenne. Non avete ragione più di prima, al massimo rischiate di diventare più stronzi.

9-Non rinunciate alle vostre abitudini. Se c'è qualcosa di veramente sano e intelligente è fare le cose stupide. Fare le cose stupide è sintomo di creatività, ci aiuta a non prenderci troppo sul serio e regala agli altri la sensazione di essere più intelligenti. Non smettete di fare cose stupide, ora potete farne di più grosse.

10-Festeggiate il vostro compleanno con una riflessione non banale sul vostro blog. Che ce l'avete a fare se no? Anzi, dategli un fratellino.

June 04

20modi per trovare lavoro

Ciao lettore disoccupato e senza impiego! Come faccio a sapere che sei disoccupato e senza impiego? Non lo so, io lo scrivo e una certa percentuale di lettori dirà: hey, ma come fa a sapere che sono disoccupato e senza impiego, è pazzesco! Un po' come scrivere "Ciao lettrice bionda e maggiorata, come vedi so tutto di te, non ti resta che conoscere tutto di me mercoledì sera in piaz.." e poi vai e la scegli. Ma bando alle chance, devi solo credere in te stesso! Vediamo come rimediarti un impiego, stupido idiota fallito che non sei altro.


1-Siediti e aspetta.

2-Cammina per la città appendendo volantini con scritto "cerco lavoro", a pagamento per chi cerca lavoro.

3-Rubba.

4-Vendi il tuo corpo. Crea dei moduli di prenotazione dei tuoi organi in seguito al tuo futuro e naturale decesso.

5-Fai il politico.

6-Hai presente i finti zoppi metropolitani? Ti basterà fregargli il bicchiere dei soldi: se ti rincorrono il trucco sarà svelato e richiederai una percentuale per il silenzio, se non ti rincorrono ci hai guadagnato un bicchiere di soldi!

7-Puoi sempre fare l'uomo sandwitch, mestiere molto in voga a NewYork. Ricordati di procurarti un enorme barattolo di maionese prima di cominciare.

8-Salvare la vita ad un possibile datore di lavoro facilita l'assunzione. Spingilo sotto un tram e riafferralo prima della tragedia. (Ti ci vorranno un paio di tentativi).

9-Offri lavoro. Assumi alcuni stagisti che lavorino gratis per te i primi tre mesi, ogni tre mesi.

10-Apri una catena di fast food basati su un tipo di carne inedito, tipo Struzzer King, McTopald e Doner Ghepard.

11-Lustra le scarpe per un nichelino fino a diventare il più grande imprenditore del mondo e guadagna sulla vendita del tuo libro "come diventare tutti il più grande imprenditore del mondo" scritto in base all'esperienza. Anzi, inventalo.

12-Conosci i siti internet per trovare lavoro? Ecco, creane uno.

13-Inventa un geniale oggetto di design utile a tutti ma anche figo, tipo un frigo con le tette o una lampada con le tette. Lo spremiagrumi a tetta lo ha già inventato la Bellucci.

14-Presentati al colloquio e chiedi "potrei avere un lavoro, per cortesia?".

15-Fai il carabiniere.

16-Fatti raccomandare da un parente politico. Se non ne hai uno porta con te una marionetta ricavata da un calzino che fingerai essere un tuo parente politico. Se non funziona candida la tua marionetta alle politiche e aspetta la vittoria delle elezioni. Se non funziona è colpa dei media.

17-Fai dei prestiti a chi ne ha bisogno e fatteli restituire con un piccolo tasso d'interesse, meglio ancora un procione. Non hai soldi da prestare? Chiedi un prestito.

18-Diventa venditore porta-a-porta. Proponi spazi e interviste a politici in par condicio, nello studio di Vespa.

19-Presentati al colloquio con delle grosse tette.

20-Scrivi un blog per tre anni e aspetta che ti assumano in un agenzia pubblicitaria.


Ora che sei occupato non ti resta che cambiare lo stato del messenger e lasciare annunci e offerte tra i commenti a questo intervento! Come faccio a sapere che usi messenger? Fai proprio delle domande del cazzo.

May 29

BENVERNATI




UFF.
E' fatta. Innanzitutto ben arrivati su questa pagina, retenauti saltuari o accaniti che siate.

Vi trovate su un modesto blog di LiveSpace, piattaforma poco trendy ma che fa ancora il suo mestiere, e state leggendo un intervento d'apertura, o meglio, di riapertura del servizio gratuitamente offerto dal sottoscritto studente 20enne capellone senza fidanzata.
Che voi siate stati lettori abituali di questo sito o che vi arriviate per la prima volta, sono questioni che riguardano solo voi, come il vostro colore preferito o quante pippe vi fate il giovedì, che in ogni caso vi renderanno ciechi.

Perchè una RIapertura? Perchè avevo dei problemi nella vita reale, roba noiosa che non ci riguarda più.
Sappiate però che il mefistico periodo che finora mi ha impedito di riaggiornare i "Modiper" (consigli in liste di cui è imbottito questo blog) che mi rendono famoso in tutto il Gargano e in alcune sezioni della Lombardia, è finalmente finito, per cui l'annuncio è presto fatto: torno operativo.

Bando alle chance, per convincervi ad adottarmi tra i preferiti vi offro questo codice HTML per inserire una fotografia come ho fatto io! (So che sapete farlo, è solo per educazione).

<div align="center"><img style="width: 340px; height: 255px;" src="inserisci qua l'indirizzo della foto che hai caricato in internet magari con imageshack ed è fatta"><br>

In futuro potreste avere la fortuna di leggere liste di consigli, storie a puntate, visionari fumetti e numeri di telefono di ragazze carine che ci stanno gratis e poi rifanno il letto. Non fare lo sfatemottero, leggi solo il meglio!





February 03

101modi per

ATTENZIONE: QUESTO INTERVENTO E' TROPPO LUNGO PER ESSERE LETTO. ECCONE UN SUNTO:
Dopo un lungo e paradossale preambolo con scottanti e imperdibili rivelazioni sorprendenti da non perdere, l'autore di questo blog annuncia una pausa dalla scrittura dall'incerta durata.

Un vecchio saggio che viveva su una grande montagna una volta disse una cosa al suo allievo più caro, appena prima di morire.
"Vedi questo crepaccio? Mi raccomando, non mi spingere."
Non sappiamo come sia morto, ma quel vecchio saggio imbecille ci ha insegnato qualcosa. Ci ha insegnato che ciò che è stupido prima o poi finisce. Per quanto tu possa essere vecchio, per quanto tu possa essere saggio, alcune cose non le puoi evitare. Tipo il cancro alla prostata. Che una battuta infelice non può che trascinarti in un crepaccio. E che se cadi in un crepaccio crepi, lo dice la parola stessa.

Tutto quello che cresce poi decresce. Tutto quello che vince poi perde. Tutto quello che sale, poi pepe. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Un corpo immerso nell'acqua, fa il bagno. Si bagna. Lo dicono anche nella pubblicità dello spazzolino: se metto questo spazzolino nell'acqua si bagna. Ambientata in montagna, vicino a un crepaccio. E' un cerchio che si chiude. Un quadrato che quadra. Il triangolo no. Non l'avevo considerato. Paparaparapaparapapà. Lui chi è? Si chiese l'allievo. Chi è lui per dirmi di non spingerlo? A volte quando bisogna chiudere con qualcosa lo si fa e basta. A volte no. A volte accavalli le gambe e ti schiacci un testicolo. Cosa centra? Si chiese l'allievo. Cosa centra che c'è un crepaccio e non lo devo spingere? So io cosa centra: quel masso squadrato lì in fondo. Vai vai vai vai vai vai vai vai vai vai vai vai vai vai...vai...centrato.

Si dice che se una farfalla sbatte le ali in Cina dà vita a un concatenarsi di eventi climatici che possono portare alla nascita di un tifone distruttivo in Perù. Nessuno sa perchè le farfalle cinesi siano così maledettamente ciniche con i peruviani. Ma è un dato di fatto. A volte bisogna accettare la realtà. Nessuno sa quando sia quel momento preciso in cui un blogger decide di fare un blog. Accade quando non te lo aspetti, una mattina ti svegli, leggi il giornale e nel bel mezzo di un articolo...puf! Ti viene l'idea. Finisci di leggere "l'uomo diventato ricco grazie al suo blog" posi il giornale e in un attimo sei lì al computer, ricco di sogni e di speranze.  I primi interventi, i primi commenti. Spam. Tutti di spam. Poi nemmeno quelli. Ma vai avanti, continui a scrivere, e scrivere e scrivere. A volte fai una pausa, poi trovi la Q e ricominci. E finalmente...un commento. Un commento vero. Principessina che ti fa notare che "cuore" non si scrive con la Q. Ma che importa, un commento! Un commento! Finalmente la possibilità di rispondere. "fotiti". Le soddisfazioni della vita.

Ma è passato del tempo da quel tempo. Ne è scorsa di acqua sotto i ponti. Ne sono cadute di foglie dai cipressi. Di saggi dalle montagne. Ne sono vorticati di peruviani. Quella era un'altra era. Erano altri tempi. Purtroppo non si può vivere di ciò che si era. Un blogger lo sa. Se ne accorge. Le grafiche cambiano, arrivano altri servizi. Lui comincia a cambiare. Il suo corpo sta crescendo, le prime forme, i primi peli. Poi le ali, e infine il trombostacchio. Gli impegni, i doveri, i fallimenti amorosi. Cominci a chiederti se le ragazze siano tutte così. Se forse non siano le dimensioni del tuo trombostacchio. Non hai più tempo di leggere i blog degli altri, ti basta appena per scrivere il tuo. E questo succede a tutti contemporaneamente. Tutti troppo impegnati a scrivere il proprio blog per leggere quello degli altri. Il mondo che scrive blog. Concorrenza, troppa. La mancanza di argomenti. La fuga di cervelli. I gadgets, il player, le foto, il glitter. Le abbreviazioni, le K. Cominci ad accorgerti che la tua generazione non ha più niente da dire. Anzi, nnt d dr. Ti cadono le braccia. Poi i capelli. Ti guardi allo specchio e non ti piaci più. Sei ossessionato dalla comicità. Ti esibisci in acrobazie umoristiche e i tuoi amici ti guardano delusi. Cominci a riciclare l'umorismo prendendo spunto da vecchie barzellette. Un cavallo ti invita al cinema e tu: "ma tu parli!" e lui: "No, in sala sto zitto". Allora accetti. Cerchi di reinventarti, di prendere spunto da quello che ti accade, ma nessun commento. Sei ossessionato dai commenti, dalle statistiche. Lecchi le rane. Le cose sembrano migliorare, ma poi finisce l'effetto. Eppure continui ad insistere, ad andare avanti. E il tuo blog cresce. Una piccola cerchia di commentatori assidui comincia a seguirti. Ti idolatra. Ti da affetto. Quello di cui tu hai bisogno, affetto. Tua madre ti dice che ti vuole bene, mentre stai leggendo i commenti. Ti distrae, le dai un cazzotto senza neanche guardare. I tuoi interventi hanno finalmente un mittente, un pubblico. Finalmente quegli anni chiuso nella tua stanza hanno fruttato. I continui rifiuti ad uscire rifilati ai tuoi compagni di classe sono serviti a qualcosa. Ti sei fatto degli amici. Finalmente ci sono delle persone che ti ascoltano, con cui scherzare e condividere passioni. Nessun film scadente, nessun cavallo che ci prova.

Ma queste cose non durano per sempre. Non si può illudersi di un successo infinito. Non si può essere sempre allo stesso livello. Non si possono introdurre animali sprovvisti di guinzaglio.
Anche quella cerchia si dirada sempre di più. Il diradarsi delle cerchie colpisce anche te, e c'è come un risveglio. Quello di tua mamma, che era svenuta prima. E poi il tuo. Che ti guardi attorno, esci dalla tua stanzetta. La luce ti fa male agli occhi, ma esci ugualmente in strada. Non c'è nessuno, nessun volto familiare. Nessuno ti saluta, nessuno ti conosce. Sei solo. Un bambino ti si avvicina. Ti chiede sei sei solo. Gli dai una testata e lo nascondi in una siepe. Sei più solo di prima. In strada non c'è un cane. Ne arriva uno, ti vede, ma fa il disinvolto. Cosa sei diventato? Perchè? Perchè nessuno ti ama? Mentre lo pensi un tuo vecchio amico ti si avvicina. Ti distrae, gli dai una testata e lo nascondi in una siepe. Cosa hai fatto per meritare questo? Stai diventando patetico? Malditesta? Emorroidi?

Un blogger se ne accorge quando è il momento di smettere. Sa che non verrà dimenticato, ne è certo. Prima di lui lo hanno fatto altri, per esempio quel tizio...quello...insomma, altri. Io oggi ho capito questa cosa. Quello che sto cercando di dirvi è che per me non è il caso di continuare a scrivere questo blog per come è adesso. I tempi sono maturi. Forse un giorno tornerò, forse un giorno mi vedrete ancora. No, non piangete, perchè solo i ricchioni lo fanno. Adesso la mia vita è diversa, scrivere ancora sarabbe una forzatura. Su, non fate così, dopotutto è colpa vostra. Bastardi. Sapete che io non dimenticherò cosa è stato per me questo posto, ma voi promettetemi una cosa. Una cosa qualsiasi. Tipo un prestito.

Fate buon uso dei consigli che ho voluto darvi, tranne di questo. Fate tesoro di ciò che già è stato scritto, potete rileggerlo quando volete. E ricordatevi, ricordate ciò che a volte anche i saggi dimenticano. State attenti. State attenti dietro di voi.
DIETRO DI VOI!

Quando si accorsero di non avere nulla alle proprie spalle i suoi lettori si voltarono, ma lui non c'era più. Era andato. Forse era tornato. Lì, sulla sua montagna, sul suo crepaccio. Dal suo maestro.


 

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