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    18 September

    1modo per apprezzare la scuola

    Bene, è tempo di iniziare la scuola! E voi direte: bene? Ebbene sì, bene! Perchè diciamocelo, l'inizio della scuola è entusiasmante, anzi, entusiasmantissimo! Dopo una terribile estate passata ad oziare, sonnecchiando su sabbiosa sabbia, a volte facendo (orrore) il bagno nell'acqua di mare (che è anche salata), finalmente l'incubo finisce. E con se porta via una serie di cose sgradevoli come: gli amori estivi con chi capita capita; la fastidiosa abbronzatura; quella nauseante sensazione di continuo relax. Non siete convinti? Ecco come farvi piacere la scuola dopo le vacanze:
     
    1-hem...mmmm....ecco...Fatevela piacere!
     
     
    Ecco. Sono pochi consigli rispetto allo standard, però mettetevi nei miei panni: io nemmeno ci vado più a scuola. Se sapete pensare di meglio scrivetelo nei commenti, altrimenti...STUDIATE!!HAHAHAHAHA!
     
    prossimamente...un numero spropositato di modi per usare il cerotto liquido!
    13 September

    IL SECONDO INCONTRO CON IL BUDINO

    Per i nostalgici della serie, continua l'avventura della blognovela, storia di suore e di pick-up, dimensioni parallele, budini malefici, rock'n'roll e tutto quello che ci piace ai giovani! Leggetevi pure le puntate precedenti cliccando QUA. (non vi preoccupate che tanto apre un'altra finestra).

     

    IL SECONDO INCONTRO CON IL BUDINO

    Ramon era lì davanti allo specchio che rifletteva. Cioè, era lì, davanti allo specchio che rifletteva, e rifletteva. Insomma, Ramon e lo specchio eran lì che riflettevano. Lo specchio rifletteva Ramon, e Ramon rifletteva su ciò che gli aveva detto Suor Centaura riguardo al Budino Malefico. Qualche giorno prima infatti la suora gli aveva reso nota la legenda di questo Budino Malefico, che era solito ingannare la gente per poi spedirla in qualche dimensione. Ramon aveva subito pensato che lui un budino lo aveva incontrato! In sogno!E gli sembrava una strana coincidenza che lui avesse sognato una cosa quasi vagamente simile ad un personaggio di una strana legenda che era venuto fuori per caso. Davvero strana. Forse il sogno che aveva fatto non era solo frutto di un indigestione? Forse si trattava del vero Budino Malefico che gli si annunciava sotto forma di budino non troppo malefico per fregarlo?L’avrebbe dunque risognato? E cosa gli avrebbe chiesto il budino? E la sua richiesta sarebbe stata finalizzata ad un imbroglio atto a spedirlo a vagare in una dimensione parallela? Lui ci sarebbe cascato? Ma poi, parallela a che cosa? E le dimensioni perpendicolari esistono? Le dimensioni contano, o in realtà è il sentimento che porta avanti un rapporto? Pesa più un kilo di aria o un litro di panettone? Per quanto ancora avrebbe continuato a porsi domande? E ponendosi questo quesito, non stava forse continuando in un terribile circolo vizioso di domande? Lo aveva fatto di nuovo? Era destinato a farsi domande per sempre? Forse qualcosa lo avrebbe destato da tutti questi interrogativi, ma cosa? Ma la domanda non era soprattutto cosa, o chi, o perché: la domanda era: cosa?

     

                                                                                                                         

    -SPLASH!- fece la secchiata d’acqua che gli si schiantò addosso.

    -ARGH!-                                                                                           

    Suor BigShow lo guardò:

    -A, eri qui? Oggi è venerdì, devo lavare lo specchio!-

    -con una secchiata??-

    -SPLASH!-

    -Mi credi così superficiale?Se non usi almeno tre secchiate non viene mai pulito.-

    -Ma tu ne hai usate…-

    -SPLASH!-

    Ramon decise di tenere la bocca chiusa per non morire affogato.

    Suor burlona si affacciò alla porta del bagno:

    -E’ ora di colazion…ma il giorno dei gavettoni non è il sabato?-

    -Ecco, non si potrebbe lavare lo specchio il sabato, così evitiamo problemi?-

    Disse Ramon nel tentativo di risolvere la questione evitando problemi.

    -Il tuo tentativo di risolvere la questione evitando problemi è altresì bislacco.- Disse Suor BigShow - Se lavassimo lo specchio il sabato dovremmo fare attenzione a non bagnare tutta quella gente che il sabato è in bagno a riempire i secchi e i palloncini per la giornata dei gavettoni!-

    Ramon decise di andare a fare colazione e contemporaneamente si vergognò della stupidaggine che aveva detto di fronte all’estrema verità della risposta della Suora. Mentre camminava tutto bagnato per il corridoio del convento ricominciò a riflettere. Quel convento era stata la sua casa per tutta la vita, o almeno da quando lì era stato portato. Sapeva, dai racconti delle sorelle, che qualcuno tanti anni prima lo aveva lasciato lì, in un cestino, davanti al portone per poi dileguarsi. Aveva lasciato solo una lettera che lui non aveva mai aperto, e un plettro che Ramon ancora conservava nascosto sotto una certa mattonella della sua camera. E così lui era stato cresciuto dalle suore. Nonostante ciò comunque non ne aveva assunto le fattezze o i movimenti…sì, insomma: Tarzan fu allevato dalle scimmie e divenne una sorta di uomo scimmia. Così come coloro che venivano allevati dai lupi ecc. Quando uno vive per tanto tempo in un certo ambiente finisce per comportarsi come chi lo circonda. Per questo nella jungla si finisce per saper usare le liane, magari una cosa simile era accaduta anche a lui. In tutti quegli anni che era vissuto con le suore anche lui doveva essersi adattato in qualche modo. Forse non se ne rendeva conto, e in realtà lui somigliava ad una suora. Forse gli abitanti del villaggio gli avevano dato dei soprannomi segreti tipo: “ramon l’uomo suora” o “suoraman” o “La Suora Umana” oppure…

    -SPLASH!-

    -ARGH!-

    -Viva il sabato!- Disse SuorVecchiaccia con ancora il secchio in mano.

    -SuorVecchiaccia! Non è sabato!- La rimbeccò Suor BigShow anche lei con il secchio in mano che aveva usato per lo specchio.

    -Certo che è sabato! Perché credi che il ragazzo sia tutto bagnato?- Le rispose la vecchia.

    Suor BigShow ci pensò un attimo. A un certo punto ricordò.

    -Sono stata io prima a fare così..-

    -SPLASH!-

    -ARGH!-

    -A, sei stata tu a fare così?-

    -SPLASH!-

    -ARGH!-

    -E perché lo avresti fatto?-

    -Dovevo lavare lo specchio-

    -Non si può lavarlo il sabato?-

    -Se lavassi lo specchio il sabato rischierei di bagnare la gente che è in bagno a riempire i secchi per la giornata dei gavettoni!-

    -Cribbio! Hai ragione!-

    Ramon si chiese come aveva potuto ricevere tutti quegli splash considerando il numero effettivo dei secchi. E se lo chiese a voce alta:

    -Come ho potuto ricevere tutti questi splash considerando il numero effettivo dei secchi?-

    -SPLASH!-

    -ARGH!-

    -A cosa credi che serva questo rubinetto nel corridoio?-

    -Ok, ma perché un altro splash?-

    -Lo avevo riempito, vuoi che sprechi dell’acqua?-

    Ramon si rese conto di aver fatto un’altra domanda stupida. Finalmente andò a fare colazione.

                                                                          

     

                                                                            ***

     

    Quella notte stessa Ramon, in preda alla febbre e agli spasmi dovuti ad una broncopolmonite che le suore definirono “di stagione”, sognò il budino!

    -RAMON!- fece il budino.

    Il paesaggio in cui si trovavano possedeva un atmosfera non dissimile dal deserto del sahara, ma con meno alberi e molta più sabbia.

    -RAMON!- ripetette il budino.

    Il cielo era di un colore innaturale, a tratti cangiante, quasi liquido. Le nuvole, cumuli e cirri dalle forme geometriche, si muovevano ad una velocità che al di fuori di quello strano mondo sarebbe risultata quantomeno improbabile.

    -RAMON!- insistette lo spirito.

    Tutto attorno l’atmosfera era come sospesa, e dovunque si volgesse lo sguardo…

    -RAMON!! SMETTILA DI GUARDARTI ATTORNO COME UN BEOTA E STAMMI A SENTIRE!-

    -Sissignore!-

    -Io sono il tuo spirito guida e…-

    -Non mi freghi mascherina!-

    Il budino fece quella faccia perplessa che come la fanno i budini non lo fa nessuno e disse:

    -???-

    Ramon giudicò inutile l’ostentazione di quella perplessità, nonché il tentativo del budino di dire “???”, perché lui sapeva tutto.

    - E’ inutile che ti perplimi e dici “???”, so tutto! Mi hanno raccontato della legenda del Budino Malefico, lo spirito “malefico per sport” che si diverte ad ingannare la gente!-

    - E perché dovrei essere proprio io?-

    - Dubito che esista più di uno spirito a forma di budino, e qualunque scusa tu possa trovare non c’è modo di fregarmi una volta che mi sono predisposto alla diffidenza.-

    -A…davvero? Ehm ecco…ma io…in realtà…koff, koff! Scusa la tosse. Hem io…iooo…vedi…non sono lui. Sonoo…IL FRATELLO! Sì, sono il fratello gemello! Però sono buono! E io…porto i regali ai bambini! Lo vuoi un regalo? Firma questo contratto e lo avrai! HAHAHAHAHAHAHA!!-

    -Wow, un regalo! OK!-

    Ramon firmò il contratto.

    -TI HO FREGATO RAMON!! ADESSO SEI IN MIO POTERE! Sì, IO SONO IL BUDINO MALEFICO, E ADESSO DOVRAI FARE QUELLO CHE IO TI DICO!!-

    -Cribbio, dovevo sospettarlo dalla risata malefica…-

    -ASCOLTAMI! ADESSO TU…no aspetta. Hai sbagliato a firmare: vedi, era qui.-

    Il budino indicò un punto sul contratto.

    -Ne metteresti un’altra? Sai, prima scherzavo.-

    Ramon prese il contratto per apporre un’altra firma quando…

    -SPLASH!-

    -AARGH!!-

    -Ramon, stavi facendo un incubo!-

    A parlare era SuorBurlona con un grosso secchio in mano.

    -E c’è bisogno di usare un secchio??-

    -Guarda che mezzanotte è passata, siamo ufficialmente nel giorno dei gavettoni!-

     

     

     

     

    07 September

    15modi per orientarsi nella metropoli globalizzata

    scritto in seguito all'esperienza milanese.
     
    Il mondo si aggiorna e la gente ha bisogno di essere aggiornata. E' la new society e ci vogliono consigli fast-food, suggerimenti take-away per cogliere a low-cost opportunità last-minute.C'è il Business del bed n'brekfast, il leasing, lo shopping on-line. Insomma, non si capisce più un cazzo. Ma ecco come orientarsi nella moderna metropoli globalizzata:
     
    Gli ambulanti
     
    1 Quando un senegalese all'uscita della metro vi regala un braccialetto, NON E' UN REGALO.
     
    2 Se un cinese vi offre un elicottero radiocomandato a 30€, e voi lo pagate 15€, non è comunque un affare. Solo pagandolo 10€ o meno non avrete reso vano lo sforzo di quei bambini che lo hanno realizzato quasi gratuitamente per abbatterne il prezzo.
     
    3 L'elicottero di cui sopra funziona, ma non con le pile che vorrebbero vendervi loro.
     
    4 Quei bravi ragazzi che vi chiedono un offerta per la loro associazione no-profit a favore dei cani abbandonati, dei ciechi, dei sordi, dei muti, dei poveri, contro il cancro, contro l'aids, contro gli orecchioni, per il rialzo delle pensioni, per i medici senza frontiere, contro il maltrattamento degli animali, le pelliccie, la caccia, la crisi ospedaliera, per l'autonomia del tibet, per i reduci di guerra, per gli invalidi fisici, per l'istruzione in africa, contro la fame nel mondo, la sete nel mondo, il sonno nel mondo, la voglia di qualcosa di buono ma leggero nel mondo...ecco, quei bravi ragazzi lì, con tanto di volantini e ricevuta, vi stanno truffando. Per farli scappare basta indicare un punto e dire: Guarda, quelli di Striscia!
     
    5 Al tizio che vi chiede i 20centesimi che gli mancano per farsi un caffè, offrite un caffè.
     
    Nutrirsi
     
    6 McDonald
    Il McDonald è sicuramente il posto più conveniente della città dove andare a mangiare, se così si può dire. Il vostro mini panino, che resterà mini nonostante i vari prefissi e suffissi: BIG STRONG ROYAL GRAN ecc ha sicuramente lo stesso sapore a Milano come a Catania: Stantìo. Comunque niente sorprese e la garanzia di aver assunto il necessario a sopravvivere. Anche per settimane. Viceversa, andarci tutti i giorni è un buon modo per accorciarsi la vita.
     
    7 BurgerKing
    Meno celebre del suo rivale sopracitato, il Burgerking è un'alternativa al solito fast-food McDonald. Le principali differenze sono il nome e il prezzo, leggermente più alto. Gli amanti di questo fast-food, aperti rivali degli amanti di mcDonald assicurano che le patatine del King sono più croccanti, e i panini più grandi di almeno mezzo grammo.
     
    8 Spizzico
    Quando il vostro stomaco vedrà arrivare un'altro hamburger vi minaccerà di autodigerirsi. Illudetelo di ricominciare con una dieta più mediterranea andando da Spizzico. Cosa c'è di più salutare della Pizza di Spizzico? Molte molte altre cose, ma almeno non è un hamburger. Con circa il doppio del prezzo di un HappyMeal potete gustare un enorme trancio farcito, e se volete potete anche prendere la macedonia. Accendendo un mutuo.
     
    9 DonerKebab
    Nella metropoli globalizzata è presente una gran quantità di questo tipo di ristori. Solitamente sono gestiti da indù, più raramente da tedeschi. In quello tradizionale orientale potrete gustare un delicato panino con cipolla, salse ignote, spezie illegali e carne, tanta carne tagliata con il flex da un siluro proteinico che gira su uno spiedo. Questo e tante prelibatezze che variano dal giallo al marrone, dalle patate alla carne, dal grasso al grasso. Potete addolcire il tutto con speciali bibite importate, tutte dolcissime, dagli aromi tropicali e dalle scadenze imminenti, mentre ascoltate le ultime hit della MTV indiana. I tedeschi hanno anche i wurstel.
     
    10 MySushi
    Dopo i precedenti il vostro stomaco dovrebbe essere deceduto. Non si lamenterà di certo per un po di pesce crudo. Il sushi è una paradossale intuizione orientale secondo cui se non cuoci un cibo, costa di più. A mio parere il prezzo serve per mascherare con apparenze lussuose ed elitarie un cibo che vanta questi pregi: è meno digeribile, ha una consistenza terrificante, è fatto anche con riso scotto ed alghe, fa schifo. Nessuno ammetterebbe che fa schifo considerato il prezzo che paga, ma visto che a me è stato offerto da ospite, gratuitamente, posso tranquillamente dire che fa schifo.A mio parere bisognerebbe rivelare al cuoco che cuocerlo è il miglior modo di mangiare il pesce, magari portandolo in un ristorante. Ma volete mettere il fascino delle bacchette?
     
    11 Pizzeria Napoletana da Kihm
    Nella Metropoli Globalizzata Napoli è in Egitto. Ed essendo Napoli in Egitto, i pizzaioli migliori sono egiziani, provare per credere. Entrando nella Pizzeria di Kihm (o Kabir, o Mohammed, o Tutan-Kamon) si ha la sensazione di un ambiente accogliente, dove è facile sentirsi a proprio agio. Le pareti possono essere abbellite da vecchi papiri o immagini degli dei egizi, rigorosamente alternate a quelle del Cristo, a testimonianza della conversione del padrone della pizzeria (questo credo serva ad evitare problemi con chi mangia solo pizza cristiana). Kihm si prenderà cura di voi preparando la pizza, servendovi a tavola e non distruggendovi con il conto.
     
    12 Pizzeria Napoletana bella Tokio
    Entrando in una pizzeria ci si aspetterebbe di trovare pizzaioli Napoletani o quantomeno egiziani. Così come entrando al ristorante cinese ci verrebbe in mente di ordinare i classici involtini primavera. La pizzeria cinese invece smentisce queste due condizioni. In un ambiente sicuramente più lussureggiante della Pizzeria di Kihm, è possibile ordinare primi, secondi e pizze che vantano ingredienti scelti, forno a legna, e nomi di rango. Pizza con Astice vivo, tortellini ripieni, tagliata di vitello potrebbero riempire i vostri stomaci, se riuscite ad indicarli alla cameriera appena arrivata da honk-hong. Ovvero: masticare il cibo scelto dipenderà da quanto la cameriera mastichi l'italiano. A ricordarvi che è stato utilizzato il forno a legna sarà la legnata che riceverete con il conto. 
     
    13 Coop
    Per la gente più semplice c'è sempre il buon vecchio supermercato. Qui potrete acquistare prodotti ad un prezzo ragionevole ma dovrete rassegnarvi a gustarli così come la fabbrica li ha fatti. Purtroppo nella metropoli globalizzata è poco diffuso il rito del panino fatto sul momento, con il pane fresco e gli affettati, direttamente ad un unico banco. In compenso una vasta serie di tramezzini e focaccie varie confezionati singolarmente è onnipresente nei supermercati. La focaccia, o meglio, i reperti archeologici testimoni di una lontana epoca in cui veniva impastata e infornata la focaccia, non è sempre appena fatta.
     
    Alloggiare
     
    14 Albergo
    E' consigliabile scegliere alberghi con poche stelle, che comunque risulteranno dignitosi. Il numero di stelle infatti non dipende dal lusso o dalla bellezza ecc, ma anche dal numero di stanze dell'albergo stesso. Sarà possibile così trovare una stanza carina in un albergo ad una stella che ha otto stanze con colazione ed internet gratis compresi.Che il cane del proprietario giri libero per l'albergo può essere un pregio o un difetto a seconda del vostro amore per gli animali.
     
    15 Casa
    Trovare casa nella Metropoli Globalizzata è un ardua impresa, soprattutto se la si vuole in centro. In realtà bisogna considerare che grazie alla metropolitana,e ai vari treni e tram, le distanze sono relative, e la difficoltà di raggiungere un luogo dipende solo da questi collegamenti. Una casa in periferia ben collegata costa meno e può essere più funzionale di una casa in centro. Non fatevi fregare dalle agenzie, e sappiate che la parola "mansardina" per quanto ricordi paesaggi montanari, significa "lurido e piccolo sottotetto". E ai tetti si arriva dopo molte molte scale.

                          
    Sembrerebbe che la grande Metropoli non abbia più segreti per voi, ma non è così. Sappiate che qualcuno potrebbe sempre star tramando, star cercando di truffarvi. Non credetegli, l'unico buono sono io. Anzi se volete fare un offerta per i bambini con il mal di pancia spedite pure mille euro alla mia associazione no-profit.