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    November 20

    12modi per resistere alle lezioni

    Stanchi di frequentare scialbi corsi di grafica e art-direction, stufi della programmazione e del treddì, d'accordo con una complice avete deciso di fare un salto ad una facoltà di lettere moderne, tanto per farvi un idea di come sono le lezioni vere. Una noia mortale. Come fare dunque a resistere al proliferare di muschi e licheni che lo sproloquio culturale dei prof sembra accelerare tra le pieghe del vostro corpo? Improvvisate.

    1-Chiedete a qualcuno di tenervi il posto e divertitevi a vederlo mandar via la gente che vorrebbe sedersi. Quando arriverete farete finta di non conoscerlo, generando nei non sedenti il sospetto della discriminazione.
    2-Cercando la penna cominciate a tirar fuori oggetti sempre più strani dallo zaino, tra cui una trombetta, una fionda e delle salamelle.
    3-Chiedete ad alcune ragazze se per caso hanno trovato un rolex d'oro, a cui siete affezionati e che non vale poi così tanto e non c'è da fare le vaghe per tenerselo che è un caro regalo della nonna e allora niente ok però se sapete qualcosa ditelo.
    4-Fumettate a tutto spiano, garagasp.
    5-Supercazzolate il più possibile chi vi fa delle domande, nel tentativo di fargli definitivamente perdere il filo. Tipo rispondendo "Cinzio".
    6-Inimicatevi i colleghi cercando la complicità del prof: completate le sue frasi appena dopo di lui e annuite furiosamente.
    7-Conservate penne e matite in un sacchetto di plastica, per fare più rumore possibile.
    8-Prendete appunti con il portatile, su cui invece, batterete messaggi subliminali per i vostri compagni di banco, corpo 24.*
    9-Inducetevi il solletico.
    10-Fate la voce grossa di fronte a decisioni importanti che non vi riguardano, tipo se spostare o meno a giovedì un corso che non frequenterete.
    11-Cambiate banco a sproposito.
    12-Tra una lezione e l'altra diventate l'eroe del corso con l'esilarante gag della trombetta. Se non la conoscete usate pure quella del leone di mare imburrato.

    Se siete arrivati qui cercando modi per resistere alle "Erezioni", deludetevi.
    November 09

    20modi per i problemi di lavaggio

    Siete tornati nel vostro paese d'origine per un week-end portando con voi qualche maglietta, qualche felpa, ed un solo paio di pantaloni? Male, molto male. Vostra madre non ha altra aspirazione se non quella di intrappolare i vostri indispensabilli vestiti nella lavatrice, bloccandovi a casa nudi. Come fare a non buttar via preziose giornate ad aspettare in mutande che il bucato asciughi?

    -Vostra madre cercherà di rovinarvi la giornata la mattina presto, entrando come un ninja verso le 5.30, ora in cui ha appena finito di lucidare il retro dei mobili, per sottrarre i pantaloni dal loro legittimo giaciglio: il pavimento. Potreste:

    1Dormire indossando i pantaloni.
    2Dipingere dei finti pantaloni sul pavimento e rimproverare vostra madre mentre gratta con le unghie nel tentativo di lavare quelli.
    3Appendere i pantaloni al soffitto con un apposito gancio anti-madre.
    4Posizionare dei piatti sporchi accanto ai pantaloni sperando di sviare la genitrice.
    5Saldare l'oblò della lavatrice.
    6Comprare un doberman che indosserà i pantaloni mentre dormite.
    7Impermeabilizzare i pantaloni, che anche lavati non si bagneranno.
    8costruire uno spaventa-massaie da mettere al centro della stanza.
    9lasciare un inedito di Fabio Concato accanto ai pantaloni.
    10Se sono abbastanza sporchi lasciate che si difendano da soli.

    -Il problema principale di un lavaggio inopportuno è rappresentato dai tempi di asciugatura, del tutto inaccordabili con la vostra tabella di marcia, a meno che essa non sia: ore 7.30: appuntamento con una donna: la broncopolmonite. Fatto il danno potreste:

    1Mettere i pantaloni nel forno, aspettando prima che anch'esso, appena lavato, si asciughi.
    2Convincere vostra madre a far roteare i pantaloni in aria, mentre voi fate roteare vostra madre.
    3Dipingervi i pantaloni sulle gambe con gli uniposka.
    4Indossare i vestiti di vostro fratello maggiore come fa eminem.
    5Bagnare anche il resto dei vestiti e presentarvi ad eventuali appuntamenti con l'ombrello rotto.
    6Lanciare la moda del kilt.
    7Mettere una felpa alle gambe.
    8Fasciarvi le gambe con la carta stagnola, e adoperare la scusa sempre valida che a Milano si usa così.
    9Disperarvi.
    10Tornare a dormire, cercando di non pensare alla caducità della vita e alla fuggevolezza del presente, ricco di momenti che a volte il destino ci porta via così, in un giro di centrifuga.

    Tutte le volte lo fa', tutte le volte.
    November 03

    10passaggi per fare associazioni mentali

    Siete dei ninja? Non sapete come glassare il vostro panda domestico per iscriverlo all'internazionale mostra di dolciumi in estinzione del comune di Pagaiate? E' più semplice di quanto si possa immaginare, non lasciatevi scoraggiare dal primo formichiere che rutta.
    Questo era un piccolo esempio, risultato di associazioni mentali avanzate. Ma come fare ad iscriversi a queste associazioni mentali?

    1-Dividete il foglio in due colonne, una dorica e una corinzia. Scrivete da una parte delle frasi incomplete e dall'altra.

    2-Adesso prendete il pan di spagna, senza che lei se ne accorga, e ricopritelo di insulti.

    3-togliete la carta stagnola e congiungete tutti i puntini, numerandoli dalla A alla Z.

    4-una volta prese le prese, posate le posate.

    5-chiedetevi come fa' un cavallo (possibilmente Ciuffo) a dormire in piedi se non ha i piedi, e nel frattempo preparate un secondo in cinque minuti.

    6-elaborate una fantasia sessuale sulla ragazza con gli occhiali seduta dietro di voi, e aggiungete la bava ottenuta all'impasto.

    7-incapaci di smettere di pensarci, concludete l'alberino con frasi a caso prese da internet.

    8-Some HTML tags may be removed from your entry for security and formatting reasons.

    9-Quelli a cui piace assaggiare un po di tutto
    Per gli amanti della buona cucina, sempre disposti a provare posti nuovi e pietanze mai assaggiate

    10-leggete l'ultimo passaggio.

    Ecco fatto, adesso nemmeno i beduini più petomani potranno addestrarvi le ascelle.
    November 02

    20frasi per quando vi chiedono lo stipendio

    attenzione: questo testo può contenere tracce di dure critiche alla società moderna, e altra frutta a guscio.

    Siete dei datori di lavoro? I vostri sottoposti avanzano assurde pretese come un trattamento dignitoso o un compenso? E come la pagate poi la scuola shenkeriana ai vostri figli? Ecco come rispondere ad eventuali richieste di stipendio, magari dopo sei mesi in cui non avete scucito una lira:

    1-Se c'è una cosa che detesto è la gente avida, che basa la sua vita sul guadagno, che specula sulla vita degli altri, che non capisce il significato di generosità. Sono già complessato di mio, non ti ci mettere anche tu.

    2-Torna al lavoro! Non ti pago per chiedermi di pagarti!

    3-Non parliamo di soldi, tu non mi devi niente.

    4-Denaro. Vile moneta. Materia adatta a corrompere i cuori, ad annerire gli animi. Lascia che sia soltanto io a portare questo fardello.

    5-Nonono, aspetta. Tu. Insomma... tu vorresti del del del del del del del del-de del-del. Del denaro, del denaro in cambio d... no, scusa. No, scusami davvero.
    Nononononono, aspetta. Del denaro in ca-mbio... Tu vuoi del denaro in cambio di lavoro? Tu tu tu tu tu v-vuoi...Denaro... lavoro. Denaro in cambio di lavoro?? Cioè. No. No scusa, non capisco.
    ...
    Denaro...
    ...
    Perchè?

    6-Senti, quando sarai ricco anche tu avrai tutti i soldi che vuoi.

    7-Non ti ricordi cosa ti ho detto il mese scorso?? Avrai i tuoi soldi tra un mese!

    8-I soldi! Il signorino...

    9-Hai già finito le tue teste di pesce?

    10-Ma come, non l'avevi capito? Tu fai parte del nuovo format di italia uno "Stagisti"! 20 stagisti vengono ripresi a loro insaputa mentre si stressano e meditano il suicidio per via delle nostre angherie! HAHAHA! Sei eliminato.

    11-Ma non vedi che siamo in bancarotta? Non lo vedi che l'azienda sta fallendo? Chi ti darà lo stipendio se adesso ci costringi a fallire per darti lo stipendio?

    12-HAHAHAH! E senti questa: c'è un cammello, un francese e Berlusconi...

    13-Voglio, voglio, voglio. Tutti vogliono qualcosa da me! Sai cosa vorrei io? Cantare...
    That's life!
    That's what aalll the people sayyy
    You're riding high in April,
    Shot down in Mayyy
    But I know I'mmm gonna change that tune,
    When I'm - back - on - top... back on top in Juuune...
    I said that's life!
    And as funny as it may seem,
    Some people get their kicks,
    Stomping on a dream
    But I don't let it, let it get me down
    'Cause this fine old world
    It keeps spinning around!


    13-Il tuo compenso, d'accordo. Ecco, ora apro il cassetto... e lo prendo... lo sto prendendo... MANI IN ALTO! ORA NON FAI TANTO IL SINDACALISTA, EH BASTARDO? IN GINOCCHIO! HO DETTO IN GINOCCHIO CAZZO!

    14-Io pensavo che ti piacesse fare volontariato.

    15-Non ti ripaghiamo già con il nostro amore, lurido pezzo di merda?

    16-Il tuo compenso, certo. Ecco, ora apro la finestra... sono qui, sul davanzale. Vieni, vieni a vedere. Ecco, sporgiti, così...

    17-Sai che tu non sei assunto vero? E che lavori per noi in modo illegale. Non vuoi essere denunciato. Lo vuoi? No. Nessuno lo vuole. Ora esci da questa stanza e io farò finta di non averti mai visto.

    18-Ecco qui. Sì, sono soldi del Monopoli, non spenderli tutti subito.

    19-Claudio,
    dobbiamo parlare di un po' di cose. Questa è una, ma prima ce ne sono parecchie altre.

    20-Questo è il mondo degli adulti, la legge della giungla, la catena alimentare, la grande ruota infuocata del mondo reale irta del filo spinato dell'età adulta. Non fare il credulone, devi imparare che il mondo è un posto duro, popolato da gente cattiva, e che non sei più nella tua bambagia di mammina che ti fa le pesche sciroppate e gli amici che ti sono amici, e se vuoi sopravvivere dovrai essere duro anche tu e accettare che la vita non è tutta rosa e fiora, che Babbo Natale non esiste, che bubu, il tuo orsacchiotto, non parla. Basta con Topolino, io al massimo pippo. Non essere idealista, questa è la realtà bello, qui gli amici non esistono, qui se non vuoi essere ucciso devi uccidere, e se sul tavolo resta solo un grissino devi infilarlo nella giugulare dei commensali se vuoi mangiarlo. L'adolescenza è finita, è finito il tempo delle palpatine alle squinzie dietro la lavagna, adesso è il momento di soffrire, non fare l'ingenuo, lasciatelo dire da chi ha più esperienza di te, cresci, perchè quelli buoni non arrivano mai da nessuna parte, anch'io ero come te, va benissimo essere degli stupidi idioti creduloni ad una certa età, l'importante è capire che non si può avere tutto nella vita. Io ho tirato fuori le unghie, ho subito le mie umiliazioni, e adesso posso trattare gli altri male senza che loro facciano niente, e ho dei figli a cui insegnare che la vita fa schifo. Adesso è il tuo turno, te lo dico perchè mi fai pena. ...Ma dov'è?

    Ecco fatto, se avete problemi a visualizzare questo alberino con l'I-Phone, compratene uno nuovo!

    http://testadiclaudio.spaces.live.com qualk dirit' riserved
    October 15

    Inediti pessimi

    Quando quel blogger radioattivo mi morse lo valutai come un normale inconveniente del frequentare quei raduni nerd a Chernobil, e  non scelsi subito di sfruttare i miei poteri, più interessato a frivolezze come studiare, uscire con le ragazze e studiare metodi per uscire con le ragazze.
    Ma mentre aiutavo quei bulli a sfogare i propri istinti violenti incassando i loro pugni e sputando sangue, mi vennero in mente le parole di zio Ben:
     “Grandi poteri determinano grandi responsabilità”. Diceva sempre il vegliardo mentre leggeva i suoi fumetti.
    Si potrebbe quasi dire che zio Ben in un certo senso morì per colpa mia, se pensiamo che erano mie le pillole che gli misi nel bicchiere. Rimasi segnato per molto tempo da quell’incidente, ma in seguito capii che di quell’omicidio non avevo colpa: zio Ben infatti sopravvisse, e non ne parlammo più. Anche perché la gente in coma non parla. 
    Quelle parole nella mia testa si fecero chiare. Anche se ero uno studente modello, salutista e mi piaceva curare il design dei manufatti ceramici, in special modo della porcellana, non avevo il diritto di lasciarmi picchiare da quei bulli. Non avevo il diritto di ripararmi gli occhiali con lo scotch, ne di assecondare la mia passione per i Pokemon. Io avevo dei poteri, avevo delle responsabilità. Dovevo essere Fico. E così fui.
    A volte se mi va di sprofondare in un baratro di nichilismo devo ridiventare fico apposta per scrivere sul blog.
    L’ultima volta l’ho fatto così, per provare, poi mi sono scordato e ci sono rimasto.
    E’ stata dura senza uno straccio di stipendio, uno straccio di ragazza, uno straccio di personalità. Sono andato da uno straccivendolo.
    -Buongiorno, ho visto l’insegna, avete stracci?
    -Certo che abbiamo stracci, “Straccivendolo” non è mica il mio cognome.
    -A Fasano c’è un negozio che si chiama Pannofino e vende stoffa, ma è davvero il suo cognome.
    -Di chi?
    -Di Pannofino.
    -Che tipo di straccio ti serve?
    -Francamente sono in un periodaccio, non ho uno straccio di valori, non ho uno straccio di niente.
    -Abbiamo uno straccio di personalità in offerta.
    -E come va?
    -Fa schifo, si basa sull’ultimo libro che hai letto.
    -Avete uno straccio di ragazza?
    -Finiti, ci è rimasto uno straccio di amor proprio.
    -Lo prendo.
    -Lo incarto?
    -Sì, mi faccia un pacchetto con quella carta rosa a pallini verdi.
    -Facciamo che te lo do sfuso e uno straccio di buon gusto lo offre la casa.
    -Senta. Come fa di cognome lei?
    -Nonsolostracci.
    Ma tra gli altri era terminato anche lo straccio di cultura, e  rimasi ignorante per molto tempo. Non sapevo chi fosse Jim Morrison, non sapevo fare le divisioni, non sapevo quale fosse la capitale del Qwerty. C’era un grosso vantaggio nell’essere ignoranti, ma non lo sapevo. Ma si sa, tutto ciò che scende prima o poi rimbalza, e se il pavimento è appiccicaticcio, si porta dietro nuovi spunti per il blog. Non si sa chi cazzo li scrive questi proverbi. Non dev’essere difficile, un’azione, una conseguenza, e la gente ne trae delle conclusioni. Che ne so, “Se fai centro con la merda, l’acqua torna al culo” che potrebbe farci aprire gli occhi sulle conseguenze inaspettate di portare avanti un progetto di apparente successo ma con basi inadeguate. Poi li passano via telegrafo alle vecchiette che così hanno qualcosa da dire e sono contente e non smadonnano quando vedono gli extracomunitari ripensando ai bei vecchi tempi quando c’era Lui che si dormiva con le porte aperte e meno male che ora almeno c’è il modello nuovo, e Pelle più scura, sta attenta la sciura. Dopotutto da ogni cosa cattiva si può trarre qualcosa di buono, come disse McGiver fabbricando un pallone con una bomba, e in seguito, un mutilato con un pallone.
    Ho deciso che prossimamente mi trasferirò. Non me ne vogliano gli scampoli di commentatori che mi sono rimasti, i primi lettori maschi dai tempi di quel cinese che spammava nei commenti. Non me ne vogliano i lettori silenziosi, quelli che ammirano di nascosto, o disprezzano di nascosto, o restano indifferenti di nascosto. Quel tipo di persone che mette la carta nel gabinetto per non fare rumore e se devono starnutire tappano tutti gli orifizi e implodono e fanno: “HUM!”.  O magari che non hanno un account compatibile con Live Space e non possono commentare.
    Proprio per ovviare a questo, proporrei di spostarci tutti su una piattaforma più migliore, dove tutti potranno commentare in modo anonimo e minacciarmi di morte, come avrebbe voluto zio Ben. Purtoppo la mia doppia identità mi lega ad impegni che apparentemente prescindono dall’attività di blogger, per cui il passaggio a Blogspot potrebbe farsi attendere, ma come diceva sempre il mio cane quando cominciava a diventare di tutti i colori e di tutte le forme: “Claudio, anche se inalare il pancarrè del discount è divertente, ci sono modi più sani per ingannare il tempo”.
    A testimonianza della ricerca continua della qualità in questo blog, vorrei proporvi degli inediti postumi scritti in momenti di non grazia, che mi sono saggiamente censurato relegandoli nelle bozze.

    Visitare un sito che raccoglieva le sagre e gli eventi previsti per la pasquetta, mi ispirò questo pessimo alberino incompiuto che per fortuna non avete mai letto:

    La Pasqua e la Pasquetta si avvicinano, e con loro alcune scelte da prendere. Una volta passato dalla nonna il cenone Pasqualizio e aver aperto i regali messi sotto l'albero di Pasqua, come fare per la Pasquetta? Pasqua con i tuoi e Pasquetta con chi vuoi, ma dipende da dove sei e cosa farai. Confusi? Ecco alcuni degli eventi appositamente organizzati nelle varie regioni italiane.
     
    Piemonte
     
    6° sagra del "né"
     
    Lombardia
     
    Sagra della polenta padana ariana
    L'arte della caccia al clandestino
    Conferenza: Immigrati, pericolo o schifosi?

    Campania
     
    -Concerto dei Cugini di Campania
     
    Calabria
     
    -280° sagra del dolce al peperoncino di Soverato
    -Sagra dell'H aspirata ed espirata

    Sardegna
     
    Sagra del calendatio scaduto della Canalis
    Sagra della porchetta (sempre la Canalis).

    In un delirio successivo di saggezza appuntai questo alberino intitolato “Verità Assolute”

    Vuoi sapere la verità?

    -Le tastiere si sporcano.

    E poi ci sarebbe dovuto essere un elenco di verità assolute che mai sviluppai.

    Non più fortunato sarebbe stato questo alberino sui passatempi metropolitani, la cui introduzione implora la non pubblicazione:

    Noi persone di mondo, che pensiamo sempre a lavorare e dormiamo al massimo di notte, passiamo una certa parte del nostro tempo in metropolitana. Spostarci nelle buie gallerie sotterranee che si snodano per la metropoli ha indubbiamente i suoi vantaggi, farlo in metropolitana poi ci fa anche risparmiare fatica. Certo, le prime volte è dura: spesso si cade, si vomita, si urla per ore in preda al panico più totale.  Ma superate queste ovvie reazioni del nostro corpo all'alienante situazione claustrofobica, e a ci si abitua fino a raggiungere uno stato di noia. Come fare dunque a svagarci tra 15 fermate e altre 15?

    Perfino il clamoroso alberino sui circoli viziosi, nonostante le speranze, non riuscì mai a convincermi, impostato male com’era.

    Questo è uno di quegli interventi clamorosi che si trovano ogni tanto sui blog. Ogni intervento potrebbe essere clamoroso, tutte le volte, ma sarebbe come se non lo fosse mai nessuno. Molti blogger quindi scrivono interventi clamorosi e li rimaneggiano per rovinarli apposta, in modo da rendere davvero clamorosi quelli che decidono debbano essere clamorosi in modo ufficiale. Questo stesso intervento è stato privato di alcune battute come quella dei leoni gay e dei capelli di Berlusconi perchè non fosse troppo netto il distacco in termini di clamorosità rispetto ad un normale intervento. Tuttavia al modico prezzo di una ricarica telefonica è possibile attivarne la versione integrale, ricca di fibre.
    Nessun intervento nasce senza uno scopo, fatta eccezione per tutti gli interventi scritti prima e dopo di questo, compreso. Alcuni blogger pubblicano interventi che sembrerebbero non avere nessuno scopo se non quello di collaudare una tastiera nuova, come questa qui della logitech che vi dirò funziona benissimo.
    Oggi parliamo di circoli viziosi. Sappiamo tutti che cos'è un circolo vizioso, ma lo spiegheremo lo stesso per quelli a cui viene in mente una setta che fa i festini. I ciccioni mangiano e ingrassano perchè sono tristi, e sono tristi perchè mangiano e ingrassano. I fannulloni non fanno nulla perchè sono troppo annoiati, e sono troppo annoiati perchè non fanno nulla. Gli sfigati delle discoteche si depilano e si effemminano perchè non rimorchiano, e non rimorchiano perchè si depilano e si effemminano. Ma come si spezza un circolo vizioso? Ovviamente di solito finisce da solo, in tragedia, con ciccioni esplosi, fossili di fannulloni e depilazioni all'inguine letali.

    L’Alberino sul disagio invece ve l’ho risparmiato perchè veramente mi metteva a disagio.
    Ainoi, quanto disagio giovanile ci tocca subire da gagliardi. Nichilismo, depressione, amore-odio, voglia di ribellarci, coprolalia, ansia, capelli negli occhi, dipendenze, insofferenza per le autorità, peli, umiliazioni in palestra, anoressia, bulimia, soprannomi, slang, Moccia, auto-affermazione, invidia, pessimismo, ADHD, acne, Limerence, lividi sulle ginocchia, pallonate, ciclo, tunnel carpale, apatia, aggressività, sbalzi di umore, fancazzismo, cinismo, timidezza, fobia sociale, mobbing familiare, stalking, Uomini e Donne, bullismo, denti del giudizio, ossessione per la figura retorica del Climax. Tutta roba inventata da psicologi, scienziati e quei buzzurri degli antichi greci per ridere alle nostre spalle. Ecco dunque come uscire da un tunnel inesistente.

    -Gran parte del disagio giovanile di cui potreste essere impregnati è causato, amplificato e pubblicizzato dai Link di Facebook. Non condivideteli. Mai. A meno che non si tratti del maltrattamento dei crostacei a scopi scientifici, roba seria.

    -Ovviamente, per i giovani che si sono avvicinati alla politica, parte del disagio giovanile è dovuto a Berlusconi. Il primo passo per fare bene è odiarlo, ma se lo odiate, ne disprezzate anche il posticcio ottimismo, a cui rispondete con un'affossante pessimismo. Pensiamo piuttosto ai suoi capelli. HAHAHA!

    -Non dimentichiamoci i disagi dovuti ai rapporti con l'altro sesso. Amare chi non vi corrisponde è come tirare a canestro senza il canestro. C'è il gesto, la palla, ma senza il canestro non state tirando a canestro. Che poi è il motivo per cui ho smesso con il basket.

    -I professori, i genitori, le forze dell'ordine. Sembra sempre che vogliano dimostrare di avere potere su di noi. Purtroppo è così, non riusciamo a fare a meno di fare il contrario di quello che dicono, schiavi delle nostre ribellioni. L'unica cosa da fare è studiare, realizzarci, rigare dritto, nascondendone le prove, e facendo credere al sistema di essere dei veri scapestrati.

    Nemmeno l’alberino sull’obesità ce l’ha fatta. Cazzo, non era affatto divertente.

    L'obesità è un problema grosso. Alcuni dati diffusi da persone magre e ciniche indicano che una qual certa percentuale di ciccioni nel mondo risulta in sovrappeso, con leggeri cali solo all'altezza dell'equatore, più lontano dal centro della terra, e su marte, dove non ci sono le bilance. Problemi come la difficoltà nello svolgimento delle normali olimpiadi, il nascondimento del pene,  i sensi di colpa per i bambini del Biafra e questo post, rendono la vita dei ciccioni ancora più pesante, senza contare i drammi legati all'obesità passiva, come il fastidio ingiustificato.
    Nonostante alcuni studi basati sul film HairSpray dimostrano che i ciccioni sono simpatici, l’obesità è una piaga da combattere, e questo da Lunedì si può!

    -La dieta a zone: consiste nel mangiare ogni giorno in una zona diversa della città.

    Come vedete i miei inediti fanno schifo, e non pensate che Micheal Jackson se la passi meglio. Un vero blogger non pubblica robaccia, se non è pagato per farlo. In attesa di quello che potremo gustare sulla nuova entusiasmante versione del blog, questa vecchia carretta potrebbe ancora rivelare delle sorprese, quindi commentate gente, commentate, finchè potete, che tra qualche mese facciamo le valige e conquistiamo la blogosfera.

    October 02

    25scuse per aver cancellato un amico di Facebook

    Eliminare gli amici da Facebook è uno dei piaceri della vita. Li aggiungiamo apposta. Il potere di annientare una vita con un semplice gesto ci attrae, non possiamo negarlo, e non sempre ci sono delle formiche a disposizione. Amedeo Fratafulli, mi hai rotto il cazzo con questi test! Eliminato! Carlo Fitzgerald, mi sono ricordato che alle elementari mi hai scoppiato la kinder brioss! Eliminato! Marta Arberoni, ti facevo meno grassa. Rimuovi! La colpa è loro, potrebbero essere meno scassamaroni, rompimerende e meno grassi. E invece no, e magari quando ti incontrano fanno gli offesi. Perchè mi hai cancellato dagli amici? Perchè non riesco a contattarti su facebook? Impossibile farsi trovare impreparati.

    1-E tu perchè non ti metti a dieta? Cazzo Marta, ma se in bacheca segnalano nuove foto delle balene di National Geographic e poi scopro che sei tu ci rimango male! Sai che amo i documentari.

    2-Aaaahhh, quindi "rimuovi amico" significa "cancella"!

    3-Io ci ho provato, ci ho provato a perdonarti Carlo, ma ogni volta che compro una kinder brioss sono costretto a mangiarla tutto piegato con i gomiti alti, e a guardarmi intorno continuamente. Certi traumi vanno cancellati.

    4-Magari hai cambiato la fotina e non ti ho riconosciuto.

    5-Noo, che hai capito, siccome riempivi la bacheca con i tuoi test del cazzo e mille gruppi "i buoni sono buoni finchè non diventano cattivi e allora poi si vede hehehehe" oppure "tu continua come stai continuando che poi le persone gustano la vendetta fredda" o "quelli che potete infilarmi uno shuttle nel culo ma non provate a parlar male di mio cugino!!", ho provato a disabilitarti dalla bacheca. E poi che cazzo vuoi? Mica ho parlato male di tuo cugino...

    6-E' che tu avevi 666 amici. E' blasfemo, capisci??

    7-Non hai saputo che hanno chiuso facebook?

    8-Ti ho cancellato perchè non volevo intasarti la bacheca con i miei test.

    9-Ti ho cancellato perchè non ti merito.

    10-Ho deciso di eliminare un po' di ragazze cesse dai contatti e tu sei capitata per caso nel mucchio perchè sei cessa.

    11-Tu non hai mai avuto facebook.

    12-Vabbè, e i merluzzi allora?

    13-Tu non sei entrato nel mio gruppo. "Quelli che non vengono eliminati da facebook".

    14-Qualcuno mi ha rubato la password di facebook e mi ha cancellato i miei amici preferiti. Pensavo fossi stato tu e ti ho eliminato!

    15-Io??TU!

    16-Volevo provare il mio nuovo mouse e ho cliccato la prima cosa che ho trovato.

    17-Dev'essere successo quando quel fulmine ha colpito la casa mentre visitavo il tuo profilo.

    18-Accidenti, sapevo che non dovevo lasciare facebook aperto in quell'internet point frequentato da cancellatori di amici di Facebook.

    19-Ho pensato che facebook fa perdere il vero valore della vera amicizia fatta di incontri veri ed esperienze condivise. Quindi ho cancellato i miei amici preferiti. Tra cui te! Hai visto?? Dai, andiamo a fare bunjee jumping!!

    20-Nono, scusa. Non posso entrare in questo discorso senza pensare ai merluzzi. I merluzzi!

    21-Probabilmente è un problema del tuo computer che non riesce ad accedere al mio profilo dopo che ti ho cancellato.

    22-Ogni volta che accedevo al tuo profilo mi venivano in mente tutte quelle volte in cui noi...sai..come dire... ecco...io e te...dai, sai di cosa parlo. Quando noi... noi due... non so se mi spiego. Io... tu... noi due... noi che... no? Noiii... bè, come dire? Noi due... che insieme... sì, bè, hai capito, no? No? Infatti non abbiamo mai fatto un cazzo insieme, che ti tenevo a fare?

    23-AaaaaaARGHH!!! Scusa, mi andava di gridare. Dicevi?

    24-Tu mi hai mandato un poke! Maleducato!

    25-Cacchio è facebook?

    E comunque volevo dire a Francesco Gratasulli e Pilberta Gorza che non riesco ad accedere ai loro profili e francamente non capisco perchè.

    from: http://testadiclaudio.spaces.live.com tutti i diritti riservati, alcuni rovesci più esuberanti.


    September 29

    15soggetti per un libro

    Siete dei giovini scrittori? La vostra passione, più che per una sovrabbondanza di idee, è guidata dal piacere delle mani che scorrono sulla tastiera? O magari vi piace andare in giro a dire che state scrivendo un libro, così, per fare il ganzo della scuola. Smettetela di fare i bulli, un buon libro parte sempre da una buona idea, e quando c'è fortuna diventa anche un mediocre film! Ecco dunque dei soggetti gratuiti per il vostro giovine libbro:

    1-Uno zombie innamorato: Stefano, giovane zombie eterno adolescente, è speciale. E' l'unico della sua famiglia di disgustosi non-morti in putrefazione, a provare sentimenti. Si innamora di Ambra, gnocca da paura ma nonostante questo sfigata della scuola. Ambra sembra ricambiare, ma sua zia, con la quale vive dopo che i suoi genitori sono morti in un incidente, la odia, e non la lascia uscire. Stefano si finge uno studente della scuola di Ambra, ma trova difficoltà a nascondere le sue caratteristiche di disgustoso zombie. Nel frattempo il cugino di Stefano, Pietro, si interessa di Ambra, ossessionato dall’idea di divorarne le interiora. Pietro si introduce in casa di Ambra, ma trova soltanto la sua misteriosa e antipatica zia, che si rivela essere una strega voodoo. Sconfigge Pietro, e in fin di vita rivela a Stefano ed Ambra, appena tornati da un’uscita clandestina, che un bacio avrebbe reso Stefano un ragazzo normale. Stefano, confuso, bacia la zia di Ambra, ma non accade nulla. Ambra allora ha un illuminazione, e mentre sua zia crepa, limona lo zombie, che diventa un umano. Sfondando la parete accorre la famiglia di Stefano, per il suo solito giro serale a caccia di umani. Stefano allora decide di uccidersi, per attirare su di se gli Zombie. Con un tagliacarte si trafigge, ma misteriosamente questo gesto così puro risveglia la famiglia intera di zombie che da umani sono anche piuttosto simpatici. Il tagliacarte infatti era uno strumento voodoo.  La polizia nel frattempo è accorsa, ma prima dell’irreparabile, cioè l’arresto dei presenti alla presenza di una zia morta, come ultimo saluto alla nipote, la zia si dissolve in un turbine di brillantini senza lasciare traccia. La polizia non è accorsa per la morte della zia, ma per consegnare una lettera. I genitori di Ambra, subito prima dell’incidente in macchina che li ha uccisi, mentre guidavano, hanno scritto un testamento in cui lasciano ad Ambra un’appartamento fichissimo in città a condizione che ella trovi una famiglia con cui viverci. I genitori di Stefano prendono la parola e accettano di essere tutti una grande famiglia.

    2-Il muro vivo: Marco, muro non portante di un appartamento, è speciale. E' l'unico muro del palazzo a provare sentimenti. Marco vive la sua esistenza assistendo al delirio umano di chi crede d'esser solo. Giovanna, la commercialista con la passione del karaoke. Gino, il cantante con la passione delle pratiche commerciali. I personaggi si susseguono, finchè Giulia, una giovane artista, decide di dipingere su Marco. I dipinti di Giulia si animano, e la ragazza scopre il segreto del muro. Decide così di dargli un corpo, che dipinge a figura intera. Marco si stacca dal muro diventando una persona, ma è incapace di comportarsi normalmente in pubblico, avendo osservato per anni la vita segreta degli abitanti dell’appartamento. Dopo gli inizi imbarazzanti nella vita di tutti i giorni, quasi involontariamente diventa fondatore di un movimento religioso sulla libertà d’espressione. Tocca l’apice del successo, ma alla fine scopre di essere innamorato di Giulia, a cui riesce a dimostrare di essere più di un muro con i sentimenti trasferito in un ritratto diventato umano e poi salito al successo con un movimento politico-religioso.

    3-Il Gay etero: Alberto, ricchione dai modi effemminati, è paurosamente anormale. Nella sua comitiva di cecche isteriche, travestiti e culattoni, è l'unico con un segreto più grande degli altri: non è gay. La marina militare decide di sperimentare il siero del supersoldato su un manipolo di omosessuali, perché sia più facile controllarli. Gli alieni attaccano la terra, e Alberto si rivela essere l’unico supersoldato utile perché non gay. Si scopre infatti che fingeva di essere omosessuale a causa dei rapporti conflittuali con sua madre: un castoro. Alberto sconfigge gli alieni, e con essi, i pregiudizi sugli eterosessuali.

    4-La fabbrica di aneddoti: Claudio e Jacopo, cugini inseparabili del Kentucky, ragionando sui racconti barbosi del nonno si fanno una giovine promessa: vivranno la loro vita procurandosi gli aneddoti più ricchi e strampalati che dei nipoti abbiano mai potuto ascoltare. Dopo una serie di avventure incredibili, come quella dei pandori, o quella della pirateria di montagna, la loro promessa diventa uno stile di vita, si dimenticano di essersela fatta e vivono la loro vita fino alla vecchiaia. Una sera, mentre discutevano di bocce e pasta adesiva, i nipotini gli chiedono di raccontare una storia, ma loro sono dei vecchi rincoglioniti e non si ricordano niente.
     
    5-Lo scroto cantante. Bob ha un amico particolare: il suo scroto parlante. Tutto è tranquillo, finchè Bob decide di andare ad Xfactor. Lui non è così abile con il canto, ma il suo scroto decide di venire in suo aiuto. Dopo il successo dell’audizione, in cui ha cantato in playback usando lo scroto, partecipa al programma. Diventa popolare con le donne, ma non può portarle a letto, perché altrimenti il suo segreto sarebbe svelato. Alla fine decide di fidarsi e rivela tutto a Gina, la donna con la figa canterina, con cui forma un quartetto di successo.

    6-Il cane che somigliava ad Hitler: un cane tale e quale ad Hitler, sogna di diventare trombettista. I pregiudizi sono duri da vincere, ma possono anche fare la fortuna di chi non molla. Infatti, il suo talento come trombettista fa dimenticare a tutti la sua somiglianza con Hitler, e la sua somiglianza con Hitler fa dimenticare a tutti che è un cane.

    7-L'uomo che sognava di sognare. Un uomo vive la sua vita normale, finchè non si accorge che era solo un sogno. E la cosa si ripete misteriosamente innumerevoli volte. Alla fine si scopre che era tutto solo un libro.

    8-La portinaia astronauta. Pina, la portinaia, passa la sua vita a spettegolare con il suo gatto Filù. Finchè non viene notata da un talent scout per astronauti. Pina accetta, ma scopre che in realtà il talent scout è interessato ad avere un rapporto sessuale con lei. Trovato quindi lavoro e fidanzato, Pina vive felice nello spazio.

    9-Cecità: un caso di cecità immotivata da il via ad un epidemia che rende tutti quanti dei ceci.

    10-Il baule pazzo. Andrea, un baule colmo di maionese di un internet-cafè costruito su un albero di fragole a Lisses, in Calabria, impazzisce.

    11-Divinità in crisi. Budda, Shiva, Ganesh, Anubi, Maometto e il Mostro Spaghetto Volante del Pastafarianesimo, entrano in crisi. Scesi sulla terra per una vacanza decidono di aprirsi un piccolo ristorante di pesce a Scrancasso, ruspante paesino marchigiano, ma dovranno fare i conti con le forti contraddizioni culturali che sorgono tra uno e l'altro. Alla fine, affezionatisi al luogo, decidono di rimanere al ristorante, passando i propri poteri ad un gruppo di persone semplici e di cuore conosciute sul posto.

    12-La ragazza che la dava. Alessia, la più topa del paese, la da.

    13-Il comico maledetto. Gilberto Frassiani è un comico fallito. Incapace di far ridere e capace addirittura di far smettere di ridere chi rideva per altre cose, decide di fare un patto con il diavolo, concorde con il suo pollo di gomma Arturo. Da quel momento però, non c'è niente che lui possa dire senza che gli altri comincino a ridere. Inizialmente soddisfatto, Gilberto comincia a trovare antipatica la cosa. Alla fine è ossessionato dal non poter essere mai serio, e decide di ritrattare con il diavolo. La prova di fronte alla quale viene messo è questa: riuscire a far ridere Satana in persona. Gilberto prova una serie di battute che non vanno a buon fine, e alla fine esplode in un esilarante racconto-sfogo sulla sua vita vera. Libero dall’incantesimo scopre l’arte del cabaret.

    14-La donna che si sottometteva apposta. Marta, svampita teenager americana di facili costumi ha un sogno: disemanciparsi e sposare un islamico che la obblighi a portare il Burka. Purtroppo non riesce a trovare nessuno abbastanza maschilista da sottometterla come vorrebbe, e scopre che alcuni pregiudizi sono in realtà infondati. Il marito scopre che l’ha scoperto e la picchia a sangue.

    15-Il blogger assassino: un misterioso blogger amato da tutti è in realtà ossessionato da un morboso desiderio: uccidere i suoi lettori a dimostrazione che niente è quello che sembra. Ma uno di questi scopre che nei suoi interventi ci sono degli indizi. I due cominciano a scambiarsi delle e-mail, ma il blogger non riesce ad arrivare all’identità del suo lettore. Alla fine scopre di essere lui stesso il lettore ribelle, in un tentativo disperato del suo inconscio di porre fine a quella strage. Prima del suicidio però viene fermato dai suoi lettori, che si scopre non essere mai morti. Ricoverato per schizofrenia il ragazzo continua a tenere un seguitissimo blog sulla pazzia.

    Be, sempre meglio di Moccia.
    September 22

    20scuse per non aver risposto

    Embè, ci mancherebbe.
    Qualche volta pure a noi ci capita di non essere proprio costanti nel gestire i rapporti con gli altri, se mediati da un computer o da un cellulare. Vuoi che in quel momento sei occupato, ti muore la nonna, stavi mangiando la focaccia e avevi le mani unte, capita di rimandare una risposta e tu pensi "vabbè il momento è passato", l’altro pensa "è il suo turno io non aggiungo altro", uno che mangia tanta focaccia si ritrova solo, si deprime, casca nel tunnel del cibo unto e muore. Vediamo dunque come giustificare quei momenti di indolenza in un eventuale faccia a faccia:

    1-Non so di cosa tu stia parlando, a me non è arrivato niente. Dev'essere stato un problema tecnico del segnale: ieri ho trovato un satellite in giardino.

    2-Non avevo soldi sul cellulare e non potevo ricaricare perchè avevo il portafogli vuoto e non potevo prelevare perchè non ho soldi sul conto e non potevo chiedere soldi a mio padre perchè non avevo soldi sul cellulare. Anzi, mi presti 50 €?

    3-Pensavo che la mia risposta fosse sottointesa.

    4-Non volevo rispondere e ho pensato che potevo inventare una scusa all'ultimo momento. No, scherzo.

    5-Aaaah, sei tu allora! Io non ho capito che l’e-mail era la tua! Pensavo fosse una di quelle cose di enlargi your pisel. Che poi non funzionano mai. Non io, un mio amico, mica provo quella roba io. Haha, sei matta? Tsk.

    6-Aaaah, sei tu allora! Io pensavo che l’e-mail fosse di quel balordo di Matteo Albrabelli! Ah, sei tu.

    7-Mi si è bloccato il computer.

    8-Mi si è bloccata la mano.

    9-Mi si è bloccato l'ascensore per una settimana. Hai mai bevuto le tue urine?

    10-Pensavo che fosse una domanda retorica. No, non sono scemo. Ah, questa era retorica.

    11-Perchè non ricevi le mie risposte? Eh??

    12-Internet?

    13-Ho avuto un esame di Criminologia. Sai che questo è stalking, vero?

    14-A volte una non risposta vale più di mille non domande.

    15-Volevo rispondere nel modo più adatto, ho bisogno di tempo per pensare e capire come mi sento e come la penso, scavare nella mia sensibilità, sfidare il mio io interiore alla ricerca della verità assoluta, scegliere le parole, le figure retoriche e le faccine. Sono già a pagina 13.

    16-Mi dimentico sempre di controllare la posta. E i messaggi del cellulare. E se mi squilla il telefono. E di non uscire di casa, guarda, ogni volta che ti incontro mi pressi! Pressi! Questo è stalking, ti faccio arrestare.

    17-Hai tagliato i capelli? Non sto cambiando discorso, è che hai delle scarpe fantastiche.

    18-Non ho il pollice opponibile. Non lamentarti e aprimi questa banana.

    19-Hai presente quando tutto ad un tratto ti dimentichi quello che stavi facendo, smetti di farlo e che stavo dicendo? Vabbè, ciao.

    20-Guarda, avevo le mani unte di focaccia e non ho potuto rispondere. Vuoi?


    Scriverei una morale finale ma ho le mani unte di focaccia.

    from "101MODIPER" http://testadiclaudio.spaces.live.com 2009 Ogni riferimento a fatti, cose, persone, città e testamento è frutto della vostra coda di paglia.
    September 14

    10modi per sopravvivere al Lunedì

    Hey ragazzi! Oggi è lunedì! Un'altro maledetto e inaspettato Lunedì, che si ostinano a mettere dopo la Domenica. Dopotutto domani è già Martedì, il giorno prima del Mercoledì, giorno che precede la metà della settimana, il Giovedì, così vicino al Venerdì, ormai vero e proprio Weekend. "Colui che si dedica con attenzione alle piccole cose e tratta quelle grandi con leggerezza sarà salvo" disse quell'uomo che si scaccolava in un incendio. Quindi nonostante i lunedì qualcuno è stato qui a scrivere questo intervento su come sopravvivere al weekstart:


    1-Date un nuovo nome al lunedì, tipo...martedì. Fate scalare tutti gli altri giorni di un posto e guadagnerete due domeniche.

    2-Adottate il calendario Maya. Non ci sono i giorni della settimana, ci sono solo dei disegnini del cazzo. "Oh no, è già unpappagallochebeccaunfulmine". Scade nel 2012.

    3-La domenica sera evitate di andare a letto. L'impressione sarà quella di continuare una giornata di 48ore.

    4-Il sabato sera evitate di andare a letto. L'effetto sarà quello di una stanchezza tale che la domenica andrete a letto alle 10 di sera. Il lunedì vi sveglierete più facilmente.

    5-Concedetevi un piccolo piacere ogni lunedì, tipo una seduta di massaggi, o dei massaggi ad una seduta.

    6-Concedetevi un gran dispiacere ogni giovedì, tipo portare solo il calzino destro per tutto il giorno.Il giorno che odiate diventerà il giovedì, ma che importa, domani è già venerdì.

    7-Ogni sabato sera prendete un aereo in direzione del sole che tramonta finchè non sarà di nuovo alto. Un mio amico è fermo al 12 agosto da due anni.

    8-Datevi per morti la domenica per poi comunicare la beffa il martedì. In questo modo non dovrete adempire agli impegni del lunedì e tutti capiranno quanto siete importanti.

    9-Passate il weekend a studiare, farete bella figura e il Lunedì diventerà un giorno glorioso per voi e per i bulli che vorranno picchiarvi.

    10-Lasciate un commento.


    Ma se i nomi dei giorni sono riferiti a pianeti e satelliti: Luna, Marte, Mercurio, Giove ecc che fine ha fatto il Plutedì?
    September 09

    Nuovo Blog!

    Siete stanchi di leggere senza figure? No? Adesso un po' sì. Adesso siete stanchissimi. Bene! Sfornato per voi un innovativo fotoblog a fumetti con storie random di giovani e gioventù!
    http://ventimila.blogspot.com/
    E smettetela di leggere. Basta!
    Certi viziacci non ve li togliete più, e?
    September 03

    Se saprei parlar d'amore.

    Cara ragazza.
    Non riesco a dormire. Forse perché sono appena le sette di pomeriggio. Forse perché ci sono le prove della band. Forse perché suono la batteria. Ho deciso di scriverti una canzone, ma per adesso ho scritto solo la cassa. Suona come il mio cuore, cara donna della mia vita, infatti a metà della canzone la rompo. Se solo i miei amici sapessero come mi sento quando penso a te, mi picchierebbero a sangue fino a spappolarmi il fegato. Sono troppo orgoglioso per dirglielo. Orgoglioso del mio fegato. Sono anni che non bevo, forse dovrei cominciare a farlo. Non so resistere senza di te, potrei essere felice, non mi manca quasi nulla, invece tutto questo non vale un tuo bacio Cara donna. “Un caffe?” è l’sms che più amerei ricevere. E l’unica cosa che odio più del caffè sono gli sms. “Un caffè?” e comprerei la colombia per te. Pesterei i chicchi con le ginocchia e ti porterei a berlo nel nostro posto segreto. Te lo ricordi? E’ quello (pss-psst-psss-pst). Spegnerei la cascata, per non disturbarti, e abbatterei quel ciliegio fiorito che ti fa’ sempre troppa ombra. Ma anche a casa mia con il Nescafè non sarebbe male. E' strano come uno che non riesce a dormire abbia bisogno di prendere un caffè. A volte penso che potrei andare in America per girare un reality su Mtv in cui 15 ragazze americane tentano di conquistarmi solo perché sono Italiano. Ma non lo faccio. Non lo faccio, non conta niente questo per te? 15 ragazze. E io rimango qui. Certo, non sono straniero, sono pugliese, speravo che bastasse.  Sto qui a non riuscire a dormire invece di correre sotto casa tua a prendermi a sassate per dimostrarti quanto sarei adatto a te. E il fatto che non so dove abiti non è una buona scusa. Sto qui, forse dovrei chiamarti, parlarti e dirti tutto, ma preferisco farlo di persona. Dovrei chiamarti e invitarti a vederci di persona, ma preferisco farlo di persona. Camminerò per Milano tutto il giorno e magari ti incontrerò e potrò dirti di persona che ti invito a vederci per parlare un po’ di persona. Ma non succederà. Potrei fare un calcolo di dove potresti essere, dei tuoi orari, dei tuoi locali preferiti. E fingere di averti incontrato per caso, dire “che coincidenza”. Ma sai che non so mentire. Lo dissi anche agli alieni che mi rapirono quel giovedì. Ok, ho mentito, Era venerdì. In ogni caso l’alieno sono io cara ragazza dei desideri. Troppo alieno per te, o forse abbastanza. Una volta un amico mi diceva che poteva parlare con tante ragazze senza mai farlo per davvero. Che solo una ragazza su cento gli dava la sensazione di essere capito, di saper comprendere, di sentirsi a casa. Pensai che ognuno di noi viene da un pianeta diverso, che ci proviamo a convivere con quelli delle altre galassie, ma che quando troviamo qualcuno del nostro stesso mondo è un’altra cosa. E non credere che non abbia visto il tuo passaporto. Ho fatto un solo errore nella nostra storia, anche se ci eri affezionata non dovresti farmi pesare tanto il fatto che ho messo sotto il tuo dalmata Macchia. Hai detto tu che dovevo prendere un cane. E poi non l’ho fatto apposta, si confondeva con la ghiaietta. Se avessi colpito un cane randagio non avresti versato una lacrima, questo ti rende ipocrita. Ho provato a regalartene un altro, un trovatello che ho chiamato Macchia anche lui, ma non lo hai voluto. Adesso passo le giornate ad adottare trovatelli e a chiamarli Macchia, per poi metterli sotto. “Ti chiamerò Macchia!” urlo, e poi sotto. “Ti chiamerò Macchia!” SPLAT. Cacchio, un altro! “Ti chiamero Macchia!” SPLAT. Un nome descrittivo in ogni caso. Cara ragazza importante per me, sappi che ti sto aspettando. Non è una minaccia, la macchina mi è stata sequestrata. Ti aspetto perché altrimenti impazzisco. A furia di non sentirti divento sordo. A furia di non parlarti divento muto. A furia di non toccarti divento cieco. Le tue amiche mi odiano lo so. Ho chiamato Macchia anche alcuni dei loro cani. Ma questo mi fermerà? Sopprimerà la ferma convinzione che il tempo senza te è solo mpo? No. No ti dico. Me l’hai insegnata tu questa sillaba. Prima dicevo solo di sì,  mi facevano sempre giocare in porta e spendevo tutto in elemosina. Quella zingara lo aveva capito, voleva sempre predirmi il futuro. Una volta mi sono scritto “cazzo guardi” sulla mano. Predisse che alcuni zingari mi avrebbero pestato il giorno dopo alle cinque e un quarto, e si avverò. Sembra che tu voglia evitarmi, continui a trovare scuse, una scusa dopo l’altra, una migliore dell’altra. Eppure c’era feeling tra di noi, hai sempre usato i miei regali. Come quel libro “scuse per evitare un uomo”. Non dovevo regalartelo. Non dovevo nemmeno scriverlo se è per questo. Ho deciso. Domani salirò su quel ponte, tratterrò il fiato e salterò. Ma sono certo che nemmeno il bunjee jumping riuscirà a farmi dormire.

    September 01

    E il salmone?

    Ora scrivo un intervento grosso. Il mio editore dice di non farlo, che nessuno li legge, che non si capiscono e che non ricevono commenti. Ma io ho visto Jim Carrey che interpretava Andy Coffman, e sono stato in luoghi di vacanza pieni di mediateche che non accedono al mio blog perchè il filtro ha ritenuto che il contenuto della pagina cercata non è adeguato. E non ho un editore.
    Io sto morendo. Il dottore dice che ho una malattia che mi fa credere che sto morendo, ma che è solo un'impressione. O forse dice che ho una malattia che mi ucciderà e mi fa credere che è solo un impressione, non ricordo, dice anche che non ricordo le cose e un'altra cosa che non mi ricordo. Ne dice tante quel dottore, dice che ho delle allucinazioni. Non è credibile detto da uno che si trasforma in continuazione. Ho detto al dottore che sono pazzo, ma lui dice che se dici di essere pazzo non puoi essere pazzo, perchè i pazzi non lo sanno. Quindi io sapendo di essere pazzo non lo sono? Allora come facevo a saperlo? Deve trattarsi di guarigione. Mi ripeto di essere pazzo ogni mattina così non impazzisco. La carne al sangue fa venire la salmonellosi. E il salmone? L'olio esausto non va buttato nel lavandino, va smaltito. Ma io non so come si smaltisce, quindi lo metto in dei barattoli. Ne ho la casa piena. Se me ne cadesse uno cosa mi capiterebbe? Scivolerei sull'olio per cadere sui vetri, o mi taglierei con i vetri infettandomi con l'olio? Ma amo l'ambiente, quindi ho la casa piena di barattoli imballati con la gommapiuma. La gente, pensa che queste cose siano strane, che chi conserva l'olio nei barattoli imballati sia pericoloso. E' per questo che mi viene da ucciderli tutti. Loro e i filtri delle mediateche. A volte mi siedo alla finestra e punto un laser sulla testa delle persone, loro così credono che ci sia un cecchino che vuole ucciderle e si spaventano e scappano inconsapevoli di essere vittime di uno scherzo. Uso il laser che ho montato sul mio fucile carico, e a volte schiaccio il grilletto, ma non sono mica un cecchino. HAHAHA!! Schiaccio il grilletto. Ora invento una barzelletta. Come è morto pinocchio? Ha schiacciato il grilletto. Fa venire in mente un bambino di legno che si toglie la vita in solitudine, oppure che uccide la cosa più vicina alla sua coscienza. Spassoso. Il mio editore mi ha consigliato di non essere autobiografico, che questo blog non deve lasciar trasparire le mie debolezze, che devo smetterla di inventarmi le cose. Così ho smesso di inventarmelo e posso fare quello che mi pare. Sono stato in vacanza. Raccontarvi quello che ho fatto sarebbe impossibile. Faccio prima ad elencare quello che non ho fatto: raccontarvi quello che ho fatto. Sono tornato oggi. Stamattina ero carico di energie positive. Adesso non sono più nemmeno abbronzato. Un estratto dal mio diario.

    Eccomi appena tornato dalle mie lunghe e impegnative vacanze. Il primo contatto con Milano, il primo contatto con la casa. Per sfruttare al meglio le energie raccolte durante l’estate, e il tempo che ho a disposizione in questo giorno prelavorativo, mi industrierò per ordinare. Cominciamo dal bagno, in special modo dalla lavatrice. E’ il caso che cominci a lavare i vestiti che ho portato con me in modo da averli pronti il prima possibile. Svuotiamo la valigia.

    Ecco, stendere l’asciugamano in balcone mi sembrava una buona idea. Ma c’era il mio costume piegato dentro, e dovrò recuperarlo.

    Fatto, lo schiaffo in lavatrice e attacco il mac al caricatore appena rinvenuto in valigia.

    Bene, i panni sporchi sono stati avviati. Mi accorgo solo ora di avere una fame allucinante, meglio scendere al bar a prendere qualcosa. Ah, già, metto a caricare il cellulare.

    Conchiglia alla nutella e thè freddo al limone. Niente thè freddo, cappuccino? Spremuta. Da ora in poi sempre spremuta. Il telefono è di nuovo vivo, una chiamata senza risposta. Non conosco il numero, chiamo. Mette giù, richiama. E’ Peppe, lo ospito a casa lunedì prossimo.  Occupiamoci dei vestiti non sporchi e finiamo questa storia della valigia.

    Ok, la valigia è quasi vuota e il bagno è fatto. Via con il corridoio.

    Corridoio fatto, salotto quasi finito. Un SMS: “allora, sei arrivato ramo e salvo?”. Mia madre e il T9. La chiamo, tutto bene, le dico di controllare il logo di Sportiful, identico a quello dell’azienda di famiglia, visto su un camion stamattina. Mi dice che forse non lo abbiamo registrato. Il balcone mi preoccupa, è pieno di roba non mia, probabilmente dei vicini (caduta dal balcone soprastante o portata dal vento). Tra le altre cose un’ unghia finta di alluce destro. Lo lascerò alla fine. Nel frattempo rinvengo cimeli dell’anno scorso, tra cui i regali della festa ADCI di fine anno e uno dei miei coinquilini mummificato. Lo avevo dimenticato in casa. E’ il momento di cucina e camera da letto.

    La cucina era messa bene, anche la camera è quasi pronta. Nel frattempo ho fatto una doccia e i panni sono già ad asciugare. E’ il caso che mi procuri da mangiare. Carino il DVD delle campagne pubblicitarie premiate a Londra che ho trovato.

    Bene, panino cotto mozzarella pomodoro insalata maionese al chioschetto sotto casa, bagnoschiuma dentifricio shampoo deodorante allo Sma altrettanto sotto casa. Adesso la casa è abbastanza in ordine da chiamare la donna delle pulizie. Ma è un po’ prestino, aspetterò che finisca il riposino pomeridiano. Nel frattempo controllerò gli orari del colorificio sotto casa dove comprerò una lastra di plexiglas da trasformare in tavolo luminoso. O forse ho un’altra idea…

    Fantastico. Tempo fa avevo realizzato un bancone con delle lastre di plexiglas dipinte sulla superficie interna. Ho forato la parte che reggeva le lastre (polistirolo compresso)  e ho sverniciato un rettangolo di superficie in corrispondenza dell’apertura. Sotto ho posizionato un abatjour che avevo ricavato tempo fa dal faro di un’ automobile. Penso non si sia mai visto un tavolo luminoso del genere. Il problema è che adesso ho reincasinato la stanza.

    Messa in ordine un’altra volta e posti i panni ad asciugare al sole del balcone (con l’odore di ristorante cinese di cui posso godere senza neanche avere un ristorante cinese sotto casa), ho pensato che prima di fare altre cose fosse utile ritirare la posta. Ho perso la chiave della cassetta da abbastanza tempo da aver imparato come tirar fuori tutto facilmente con una pinza e un portapiumino swiffer. Oltre alla mia copia di Wired Italia trovo una lettera inquietante: una ricevuta di pagamento indirizzata ai miei due coinquilini! La cosa inquietante è che io sono uno dei due intestatari della casa, e uno degli inquilini è in subaffitto nei miei confronti. Una ricevuta di pagamento in cui io non appaio poteva significare un mutamento del mio stato da intestatario a coglione che paga in nero ai due coinquilini gay. Mossa subdola architettata forse dai due ricchionazzi con il proprietario. Apro la busta (ovviamente) e sorpresa, la somma equivaleva ad un mese completo. Non diviso, completo. La conferma delle mie preoccupazioni. Come se loro due avessero pagato per intero l’affitto, escludendomi dalla trattativa e negandomi quindi futuri diritti (tipo restare ad abitare qui). Considerando che mio padre mi aveva confidato di non aver pagato gli ultimi due mesi per distrazione, potevo dichiararmi fritto. Invece era semplicemente una somma di più mensilità pagate da Dario, altro intestatario. Cristiano era presente tra i mittenti in veste di suo fidanzato. Il mio culo è salvo, come non dicono i miei coinquilini.

    Letto un’articolo di Wired. Piuttosto interessante, parlava del doping celebrale ad opera di nuovi farmaci per l’attenzione. Prima o poi diventeranno come il caffè. In ogni caso di uno o dell’altro avrei bisogno, visto che stavo per sprofondare nella tipica catalessi di chi si lascia morire di inedia. Il riposo delle vacanze dovrebbe durare di più. Ho preso un placebo, in casa non avevo altro che delle bustine di decaffeinato liofilizzato e del miele, roba che ho messo insieme e bevuto. Non male, mi sento Stephen Okins o come si chiama. Un cervello attivo al massimo in un corpo immobile. O forse il contrario. Allora, ricapitoliamo, cosa stavo facendo? Mettevo in ordine per preparare la casa all’arrivo della donna delle pulizie che avrei chiamato. Sono le 7. Non ho chiamato nessuno.  Manca ancora il balcone e la scrivania della camera, ma ormai non posso più chiamare. Cosa faccio? Panico. Ho provato a sfruttare il tavolo luminoso per ricalcare un’animazione che avevo preparato e che mi è stata scartata per lo stile, cambiando stile. Mi sono rotto subito, rifarlo solo per principio non mi riassegnerà il progetto. Ho chiamato Gianvito, studia. Dice di aver cambiato casa. Domani ci vediamo per un lavoro che deve passar… domani devo andare a lavoro. Cacchio, non ho risolto nulla. E devo preparare degli esami. E mi sento solo. I vestiti si saranno asciugati, metterli nel cassetto mi riaccenderà il cervello.

    E infatti. Dopo due magliette mi affiora che: dovevo andare in Naba per usare Internet, devo prelevare e rinnovare l’abbonamento, da Gianvito mi conviene andare adesso tanto devo solo ritirare una roba. Incassettato tutto. Cominciamo con il prelievo.

    Ci ho provato. Niente, la carta mi viene rifiutata. Sono andato da Gianfranco a riscuotere dei soldi che mi doveva, e ho mangiato la ‘Ndujia. Era di un piccante particolare, non picca subito, picca il 15 di ogni mese. Sono ancora da Gianvito, non ho ritirato quello che dovevo ritirare e non ho rinnovato l’abbonamento. Ho cominciato a scrivere un intervento sul blog e progettato una versione animata delle scuse per scarafaggi.

    Tra dieci minuti mi chiude la metro e ho bisogno di un finale. Userò uno tratto da un film con Steaphen Seagal.

    (non mi vedete, ma sto guardando fisso davanti a me, immobile).
    August 18

    Premio Borsello 2009

    Alcuni di voi ricorderanno che qualche tempo fa' noi della redazione siamo incorsi nel furto di un borsello ad opera di una babygang armata di biscotti plasmon. E che ignoti portarono con se anche la nostra amata bici "Fionda", insieme al cambio appena sistemato e a svariate maledizioni. Furti, smarrimenti, non-restituimenti, roba poco divertente. Oggi è un triste giorno poichè un altro borsello è stato portato via, ad un parente, con tanta roba dentro. Ora la domanda che sorge spontanea è: Trovare un borsello su un muretto con dentro dei soldi vi sembra un buon motivo per prenderlo? D'accordo, la risposta per quanto cinica è quasi scontata.
    E se dentro ci sono documenti, chiavi, diari segreti, lettere d'amore e d'amicizia, portafortuna, ricordi, speranze, rubriche, e quei soldi non sono soldi, ma risparmi, quali buoni motivi rifilate alla vostra coscienza per decidere di non restituirlo?
    Perchè per una volta non provate quell'inebriante sensazione di godere della gratitudine di qualcuno?
    In ricordo di questo ed altri borselli nasce il Premio Borsello, concorso dedicato a giovani scrittori in erba. I partecipanti dovranno ideare un insulto sufficentemente colorito da rivolgere ad un ladro o ad un non-restituente nel momento della scoperta del furto. L'insulto, un aggettivo come "bastardi!" diventerà una simpatica vignetta pubblicata su un noto blog del circuito Testadiclaudio. Il vincitore riceverà un premio che lasceremo su un muretto davanti a casa sua un giorno prima di avvertirlo, affinchè possa sperimentare l'insulto ideato.
    August 17

    1vacanza alternativa

    Siete in pausa? Non riuscite ad aggiornare il blog con continuità? Probabilmente anche voi siete coinvolti nel mitico fenomeno dell'OSPITANZA! La nuova forma di vacanza che vi regala forti emozioni con spese ridottissime! Ma come si organizza l'Ospitanza?
     
    Agli inizi di Ottobre cominciate a guardarvi intorno, alla ricerca di conoscenti che vivono in luoghi turistici o che ci passano l'estate.
    Individuati due elementi del genere, cominciate ad approfondirne l'amicizia e create un legame indissolubile che duri fino a Maggio.
    Agli inizi di maggio sarete pronti per proporre l'OSPITANZA!
    L'Ospitanza funziona così: ognuno di tre ospita gli altri due a casa sua per una settimana, a condizione che gli altri facciano lo stesso. Questo garantisce una settimana di vitto e alloggio gratuito in due località diverse nalla nostra solita villeggiatura! Una settimana da me, una da te, e una da lui. Facile no? Unica spesa dell'OSPITANZA sarà quella dei biglietti aerei e ferroviari, ammortizzabile con prenotazioni molto anticipate. E ovviamente quelle di mantenimento dei vostri ospiti, ovvero far la spesa per due persone in più ( cosa che recuperate nel momento in cui usufruite dell'ospitalità dei vostri amici ).
     
    Se vi state godendo la tripla vacanza Calabria-Puglia-Sardegna, allora state già sfruttando i vostri amici con l'OSPITANZA! Provateci anche voi.
    July 21

    Lode al Blog

    Lode al blog.
    Blog, caro Blog, Blog fedele, Blog Blog Blog.
    Il tuo nome, caro Blog, come stronzo che fa plof.
    Ma senza puzza, sol col limpido rimbalzo nella bocca, caro blog.
    Blog consigliere, blog per sfogare.
    Blog per scappare, per dire, per sputare, per cantare le tue arie, caro blog.
    Diario segreto, appeso al sagrato, diario rubato per caso voluto.
    Blog che risponde, blog che domanda, blog che rimanda, che cazza la randa.
    Blog in veranda, col sole d'agosto, col mostro in soffitta, blog principe-rospo.
    Carta e biglietto, piazza affollata, carta strappata, sangue per terra.
    Esperimento perverso ad effetto diretto.
    Stupida amante, fedele padrone, perfetta prigione ma senza la chiave.
    Sollievo soave, cuccia, tana, scavata coi gomiti tra carta appuntata.
    Ti lodo amico blog, quanto tempo, che esperienze.
    Quante scemenze. Cazzate apprezzate.
    Documenti dello stato psicologico, delle storie, del carattere.
    Del piacere singolare di doverle battere, con questi fichissimi tasti.
    Roccaforte di successo, Regno, alibi, pisello.
    Pisello virtuale misurabile in entrate, di statistiche con picchi che rinfrescano il mio ego.
    Pacca vera sulla spalla, agenzia matrimoniale.
    Metro, regola e misura. Anarchia pura circoscritta.
    Sola anima, multipla personalità, frullatore delle essenze vere o false.
    Umore, odore. Ruttone ma con classe.
    Sei un grande, caro blog, hai spaccato, resistito, oscillato, confermato.
    Hai urlato cose vaghe e bisbigliato verità.
    Hai portato della gente che esisteva veramente.
    Hai formato quel che sono, che è un po poco ma fa niente.
    Sei rimasto, oggi hai il posto del mio ex cane di pezza.
    Che cavalco, che ha il subbufer e le fiamme sulle orecchie.
    Di cui sfoggio la patente, che mi offre anche lavoro.
    In cui scrivo le risposte per problemi del futuro, da cui leggo quelle scritte come vini imbottigliati.
    Che figata allora il blog, che figata questo quà.
    Oh-Oh-Oh. Oh-Oh-Oh. Ah-Ah-Ah-Ah, Ah-Ah-Ah!
    E chi abbandona il proprio blog sull'autostrada all'inizio dell'estate è un puzzone.
     
     

    è nato prima l'uovo o la gallina?

    CONTINUA LA CRITICATISSIMA E CENSURATISSIMA* RUBRICA "DAPICCOLONONMIRISPONDEVANOEDHOUNTRAUMA", in cui domande dalla complessa banalità, o dalla banale complessità, trovano la risposta che vi è stata negata durante l'infanzia. Come quando chiesi alla Maestra Vera com'è possibile che nei mesi invernali desideriamo il caldo estivo e nei mesi estivi il freddo invernale; e lei rispose: "perchè l'uomo è nostalgico".
    Io che volevo una dettagliata risposta scientifica, e non una congettura frutto di frustrazioni personali, mi feci una promessa solenne che ricordo ancora vividamente: uccidere la Maestra Vera. Ma la matita non lese organi vitali, quindi ne feci un'altra: avrei risolto da solo i miei dubbi e sarei stato esaustivo nel condividere la soluzione con gli altri.
     
    E' NATO PRIMA L'UOVO O LA GALLINA?
     
    Questa domanda sembra avere due possibili risposte, giustificate da visioni del mondo diverse.
     
    Secondo la visione Darwiniana la risposta sarebbe L'UOVO. Conosciamo tutti la sua teoria sull'evoluzione. Afferma che le modificazioni caratteristiche degli animali, nel tempo, sono dovute ad una selezione naturale basata sul rapporto tra animale e ambiente. E che queste modificazioni erano casuali. Mamma giraffa col collo corto partoriva tre giraffe: una con il collo ancora più corto, una con il collo più lungo e una con tre culi e una spiccata omosessualità. Questi tre mostri nati per caso, che facevano bisbigliare gli amici di famiglia di Mamma giraffa col collo corto, si trovavano ad affrontare l'ambiente degli alberi alti con le foglie in cima. Inutile dire che la giraffa con il collo lungo è sopravvissuta, e quella con il collo corto è morta di fame. La giraffa con il collo lungo, sazia e per nulla preoccupata della morte del fratello con il collo più corto, che era anche antipatico, si guarda intorno baldanzosa. I membri della sua famiglia sono crepati quasi tutti, incapaci di arrivare alle foglie più alte e di nutrirsi. Ma tra le tante carcasse, una visione: una splendida giraffa di sesso opposto con un collo bello lungo e delle caviglie slanciate e sexy. Queste due giraffe, nate per caso con il collo lungo e sopravvissute in un ambiente dove il collo lungo era l'unica cosa utile alla sopravvivenza, hanno generato la moderna stirpe di giraffe con il collo lungo conservate ora nello zoosafari di Fasano. La giraffa omosessuale e con tre culi invece è diventata una meta fissa del turismo sessuale della savana, ed è morta di vecchiaia mentre si lasciava inchiappettare dagli ultimi tre cammelli della sua carriera, senza aver mai avuto figli, impossibili da concepire per via anale. Sulla base di questa teoria (che è la teoria di Darwin che mi sono limitato a trascrivere dai suoi trattati) è possibile ricostruire la storia del primo uovo da cui è nata una gallina. Ma che, attenzione, non è nato da una gallina. La gallaccia, gallona, o come diavolo si chiamava, ha fatto le sue belle uova, tra cui un uovo di gallina, da cui è nata la gallina progenitrice di tutte le galline, ma che non è venuto fuori da una gallina. Quindi sencondo la scienza, è nato prima L'UOVO, dando per scontato che la domanda intenda "è nato prima l'uovo da cui nasce la gallina, o la gallina da cui nasce l'uovo?".
     
    Dall'altro lato sembra esserci la visione religiosa. La Bibbia dice che Dio ha creato la terra e altra roba tra cui gli animali. Questa visione sembrerebbe essere in linea con la risposta "la gallina", perchè quando non c'era nulla, questa benedetta gallina è stata creata con uno schioccare di dita, già bella e pronta e senza passare dall'uovo. Inutile creare un uovo dal nulla se non c'è nessuno a covarlo.
     
    Quindi la domanda non è se "E' nato prima l'uovo o la gallina" ma se "vi considerate evoluzionisti o creazionisti". Che poi è una considerazione tipica che avrebbe fatto la Maestra Vera per dimostrare che non esiste una sola risposta possibile e insegnare ai suoi piccoli studenti che il mondo non è così semplice e non si può riassumere con semplicità perchè la vita è dura e non c'è una sola opinione ecc ecc. Perchè era frustrata. E impreparata.
     
    Al contrario io credo che possiamo concludere questa questione e uscirne con un unica risposta. A parer mio (e se non mi sbaglio anche del Papa) i fatti narrati nel vecchio testamento non vanno presi alla lettera, ma interpretati e utilizzati come metaforico insegnamento. Altrimenti i preti che ci stanno a fare? Cercano di tradurre in suggerimenti utili alla vita quotidiana certi fatti che altrimenti sarebbero solo un raccontro in un vecchio libro. Quindi la Genesi non necessariamente è una storia alternativa a quella che la scienza ha ricostruito, ma si tratta della stessa storia riassunta in modo simbolico e metaforico. Dio non potrebbe essere in quella casualità della nascità del primo Homo Sapiens? Quella modificazione nata per caso e messa alla prova dall'ambiente, è un vero caso? Dunque credo di poter affermare che la risposta a questa domanda è: L'UOVO.
     
    *l'agettivo "censuratissima" si riferisce al gravoso episodio di censura della domanda "di cosa sono fatti i capelli di Berlusconi", articolo misteriosamente sparito ad 8 secondi dalla pubblicazione.
    July 13

    5modi per aggirare il controllo patente e libretto

    I ladri di biciclette restano impuniti. La polizia li ferma, li fa scendere, li perquisisce:
    E questa cos'è?
    Una cesoia per catene.
    E cosa ci fa? Marchetti, controlla se ci sono denuncie per catene rubate.
    ...
    Nessuna denuncia per catene rubate marescià.
    Non rubo mai catene Maresciallo, lo giuro.

    Allora vadi, vadi pure.

    Gli assassini restano impuniti. La polizia li ferma, li fa scendere, li perquisisce:
    E questo cos'è?
    Miracle Blade 3 serie perfetta.
    Ah, il coltello di Chef Tony!!
    Sì, ha visto anche lei la televendita?? hahaha!
    Sì! La guardo sempre! HAHAHAH!!!
    Mi piace troppo quando sfiletta il pomodoro con il coltello da pesce!
    E-E, il pesce! Il pesce con il coltello da pomodoro!
    Sì! E quando affetta la zucchina con il coltello per pugnalare le mogli?
    Già, hahaha!
    HAHAHA!
    HUHUH!! Be prenda pure il suo coltello da zucchina, può andare.

    Gli innocenti invece si beccano ore di perquisizioni approfondite, insinuazioni umilianti, interrogatori sfinenti, solo perchè la polizia non trova subito qualcosa di compromettente da ignorare. Come fare ad evitare problemi simili, come ad esempio il controllo patente e libretto?

     

    1-Cercate di sviare l'attenzione. Portate qualcosa di legale ma strano con voi. -E questo cos'è? -Hem...un fenicottero di porcellana a grandezza naturale. -E cosa ci fa? -guardi, è un po' imbarazzante. -mm...vabbè, vadi, vadi pure.-

    2- Vestitevi da poliziotti, non fermeranno un collega. -Accosti. -Sono un collega. -Ah, carissimo! Tieni, tieni questi petardi che abbiamo sequestrato ieri, che non sappiamo più a chi darli. -grazie, ma non dovet... -Ah, e portati pure ste casse di alcoolici, le abbiamo sequestrate a dei ragazzi e ce le stiamo dividendo. -M-ma... -E tieni, portati una di queste slo-vacche che abbiamo fermato ieri sulla statale, che sono invasate così tanto che ormai lavorano gratis, ma Marchetti c'ha moglie e non vuole incasinarsi. -m-ma...grazie! Grazie tante!- -Adesso speriamo di fermare qualche drogato così concludiamo la serata. Poi ti facciamo sapere.

    3-Incolpate qualcun'altro. -Prego, patente e libr... -Maresciallo! Grazie a Dio mi avete fermato! -Non sono maresc.. -Dovreste! Siete l'uomo giusto al momento giusto! Un motociclista senza le cinture mi è venuto addosso con il suo camion urlando "morte agli sbirri" e poi sì è dileguato parlando al cellulare mentre fumava la cocaina! E' andato da quella parte!

    4-Fingete di essere stranieri. -Guardi, purtroppo io sono straniero, quindi non capisco la sua lingua e credo che ci sarebbero delle difficoltà comunicative in un eventuale controllo che a questo punto direi sarebbe più utile evitare. -Lei ha perfettamente ragione, vada pure e buona vacanza. -Grazie tante.

    5-Scappate a piedi.

    Ora che non perderete più tempo con noiosi controlli troverete finalmente quello per prendere la patente! E per un commento a proposito delle slo-vacche.

    July 07

    Pecorini volanti

    Ti ho preso il biglietto

    e dove l'hai messo?

    devi portare il codice al check-in e te lo danno

    e il codice dove me lo danno?

    te lo do io.

    Non posso andare direttamente con il codice? Perchè devo passare dai cecchini?

    per imbarcare le valige, a meno che non fai il bagaglio a mano.

    sempre a mano lo faccio, mica lo posso fare a macchina.

    il bagaglio a mano è quello da portare con se sull'aereo.

    e l'altro?

    l'altro lo imbarcano.

    che senso ha portarne uno con l'aereo e uno con la barca, scusa?

    lo imbarcano nella stiva dell'aereo e poi lo devi prendere da un rullo quando arrivi.

    allora mi porto tutto con me a mano.

    ci sono delle norme.

    che schifo! Perchè non disinfestano?

    se imbarchi il bagaglio puoi metterci tutto e può essere grande, se il bagaglio è a mano non puoi portare liquidi o altre cose considerate pericolose. Non puoi portare shampoo, dentifricio o simili. Perfino il rossetto è considerato liquido.

    e il burro?

    Sì.

    E il pecorino?

    No, ma è un alimento, e non puoi portare un alimento.

    E se è un pecorino di plastica? E lo spazzolino?

    Lo spazzolino sì, ma non il dentifricio. E poi cos'hai da portare di liquido?

    La mia collezione di brodini.

    Se fai il bagaglio a mano è molto più comodo, inutile fare quello da imbarcare. Fanne uno bene a mano.

    E' troppo piccolo, devo imbarcare per forza.

    Non mettere cose preziose, ti aprono la valigia e se le rubano.

    Tanto erano già rubate.

    Puoi mettere un lucchetto, o fare dei nodi.

    O la ceralacca. E poi lo imbottisco di liquidi, di bombe e di armi, alla faccia loro. Ci metto una tanica di acqua solo per sfidarli.

    Non indossare niente di strano, se ti controllano di fanno perdere un sacco di tempo. Vestiti pulito. E attento alle cose metalliche.

    Ecco, con quello che li ho pagati dovrò lasciare a casa i calzini lucenti di Micheal Jackson e la mia maschera di Ray Misterio.

    dopo il chech in devi andare dove ci sono i controlli con i poliziotti. Metti le cose metalliche, il cellulare, i soldi, gli occhiali da sole e la giacca su un rullo. E passano sotto i raggi x.

    E li disintegrano?

    Nel frattempo ci passi anche tu, non sul rullo, ma da un archetto che suona.

    Che genere fa?

    Loro ti chiedono la carta di imbarco, che devi tenere in mano (il biglietto). Poi recuperi le tue cose e leggi sul biglietto qual'è il GATE del tuo volo.

    Solange? Cecchi Paone?

    l'IMBARCO. Gate/imbarco 6...trovi l'indicazione e ci vai. Lì ci sono tutti quelli che devono prendere il tuo stesso volo.

    Aspetta, ho dimenticato la giacca!

    E aspetti con biglietto e documento di identità in mano. Appena le hostess aprono l'imbarco, vi mettete tutti in fila e passate. Fate vedere biglietto e documento e salite a bordo.

    C'è una corda?

    Una pertica. Sali a bordo, saluti il comandante che sta sulla porta e trovi il tuo posto.

    Visto che sta sulla porta prendo quello del comandante.

    sistemi il bagaglio nella cappelliera e ti siedi buono buono.

    E il cappello? Nella bagagliera?

    e spegni il cell

    Il cell! Era nella giacca! E se cade l'aereo?

    E' un volo troppo breve.

    E che fa, cade di meno?

    Non è mai caduto da Milano a Bari.

    Allora è più probabile. Se salto verso l'alto all'ultimo momento forse mi salvo.

    Dovresti saltare con una forza uguale e contraria a quella dell'aereo che cade.

    Vado spesso in bici.

    Allora ce la fai. Ma la prossima volta te lo prendi tu il biglietto.





    July 03

    10modi per non dover rubare una bici

    Attenzione, questo alberino contiene un linguaggio inadatto a tutti.

    Siete dei mariuoli? Avete rubato una bici bianca e cioccolato, con inserti di rosso e giallo, cerchione posteriore nuovo di zecca, freno perfetto, forcella vintage e nessuna catena? Non era la mia, la mia aveva anche il cambio Shimano. Ecco cosa fare nel caso dovesse tornarvi quel cleptomane prurito di rubare una bici nel tentativo di ristabilire equilibrio nel caotico mondo della proprietà:

    1-Spostatevi con una slitta trainata dai cani, ma senza la slitta. I cani possono trainarvi tenendovi per lo scroto.

    2-Costruitevi delle ali con la pece e con le piume per volare fino al sole, e quando siete lì detonatevi con il plastico.

    3-Usate una sedia a rotelle, ve la danno in ospedale dopo che vi ho spezzato le gambe.

    4-Spalmatevi di burro e scivolate lungo le discese subito dopo esservi puliti dal burro.

    5-Legatevi ad una catapulta medioevale puntata contro il pavimento.

    6-Sellate un ippopotamo incazzato e poco incline alle sellature adoperando sventatezza verso i lunghi canini dalla forma complementare al vostro retto.

    7-Incastrate il vostro organo maschile nei binari del tram e spostatevi strisciando per Milano mentre vi autoinfliggete scosse elettriche nella schiena al grido di "STRUZZI, VI ODIO!", struzzi che avranno cominciato a beccarvi e a calpestarvi con la flemma aggressiva di un tourettiano in acido.

    8-Spostatevi con un parapendio che sfrutta le fortissime e distruttive correnti ascensionali dell'himalaya, legato con degli uncini ai vostri stupidi capezzoli sanguinanti da ladri di merda.

    9-Imitate la posizione del telaio di una bici, tenendo con le mani e i piedi le due ruote e usando le vostre corna come manubrio. Incastrate bene il sellino nel primo buco disponibile con il martello gigante di Vito Capozza, che sarà accorso per aiutarvi.

    10-Indossate dei pattini in linea e infilatevi dei razzi nel culo. Avete presente quelli che fischiano e volano tanto in alto? Non quelli, quelli che scoppiano e basta.


    Non è uno sfogo, è una ciste. Se lasciate un commento legatelo con la catena.
    June 28

    10scuse per scrittori pubblicitari

    Siete dei copywrighters rincretini e incapaci a scrivervi i testi di pubblicità che dovete scrivere? Non ci avete la bravura e vi viene la vergogna quando poi leggiete le cose che avete scritto nelle pubblicità che ci è il vostro amico vicino che vi chiede se l'hai scritto tu e voi vi arrossite nella faccia? Mica gli potete cavare gli occhi a tutti i cristiani che così non leggono, dovrete dirci una scusante lipperlì, sopra al momento. E poi pure se gli cavate gli occhi ai cristiani ci stanno pure i mussulmani che leggono l'italiano che adesso è tutto globalizzato e non si sa mai ti nascono i figli di colori diversi.

    1-Ma guarda, più che altro è stata un'idea del cliente.

    2-E' che all'inizio aveva senso, poi il direttore creativo ha detto: "cambiamo questo, cambiamo quest'altro..." e io ho famiglia.

    3-A me quel cliente mi sta sulle palle, forse dopo questa fallirà.

    4-Ho fatto una scommessa con un collega se avevo le palle di mettere quell'errore lì. E adesso quest'euro me lo spendo alla faccia sua.

    5-E' roba metalinguistica, non puoi capire.

    6-Non è scritto male, è l'Art Director che l'ha impaginato a cazzo.

    7-Eravamo indecisi tra due headline diverse, allora le abbiamo unite.

    8-L'ha scritta uno stagista, io non c'entro niente.

    9-Aspetta, ora te la spiego...

    10-Sai com'è, fai delle proposte, ne metti una brutta per fare numero e scelgono proprio quella.


    O così o pomì.