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November 13 Il Claudio ScienziatoPremetto che non ho fatto alcun tipo di studio riguardante teorie fisiche. Questo è ciò a cui penso quando rimango in silenzio a fissare un punto:
Teoria dell'infinititudine dell'universo di Testadiclaudio
Teniamo presente una forma geometrica solida come un cilindro. Per permettere una maggiore prefigurazione mentale, immaginate un matitone turistico. Questi matitoni, diffusissimi negli anni ottanta, sono decorati da un adesivo carteceo che li avvolge per tutta la lunghezza, e spesso si possono trovare come souvenir quando si va in altre città. Mettiamo il caso che ci sia un matitone preso in inghilterra. Questo matitone ha raffigurato il Big Ben, forse, in un numero superiore ad uno, ma di cui ne riusciremo a vedere solamente uno per volta. Questo perchè uno dei Big Ben (ammesso che siano solo due) è sempre nascosto nel retro del matitone. In realtà, premesso questo non sarà mai possibile capire veramente quanti big ben ci sono raffigurati sul matitone, perchè non conosciamo il diametro della sezione del matitone stesso. Adesso, osserviamo il nostro matitone, e poniamo che il big ben sia un punto di partenza. Se cominciamo a ruotare il matitone Il nostro big ben lo perderemo di vista, e prima o poi ne ricomparirà uno del tutto simile. Sarà lo stesso da cui siamo partiti? Questo non conta, perchè ha le stesse caratteristiche del punto di partenza, e quindi è come se lo fosse. In sostanza, ruotando il matitone abbiamo fatto un viggio in linea retta dal punto A, al punto A. Eppure lo abbiamo fatto in linea retta. Se consideriamo il nostro pianeta come un punto di partenza e l'universo un semplice matitone, si può dire che partendo dalla terra, e proseguendo in linea retta perpendicolarmente all'altezza del matitone, noi ritorneremo alla terra, o ad una terra del tutto simile alla nostra. In realtà il matitone è una semplice figura a tre dimensioni, e la curvatura dell'universo funzionerebbe in tutte le direzioni. L'infinito è semplicemente la distanza x che sta tra il punto A, ed il punto A. E adesso, cominciate a ruotare i vostri matitoni...
Teoria dello sguardo nel tempo di Testadiclaudio, o dell'equivoco alieno
Come sappiamo anche la luce ha una sua velocità. Questo presuppone che per andare da qui a li ci metta un certo tempo. Cominciamo ad intendere la luce non come fascio, ma come immagine. L'immagine di una stella lontana, è come un istantanea, che parte in un certo momento, e alla velocità della luce viaggia fino ad essere ricevuta, ad esempio da un telescopio. Il signor telescopista vede l'istantanea della stella, ma è riferita a com'era la stella quando l'ha inviata (e per quanto ci riguarda la stella ora potrebbe anche essersi fatta crescere la barba e non lo sapremmo). Per questo adesso, se noi inviassimo un istantanea del genere dal nostro pianeta, fino ad un pianeta lontanissimo, quella ci metterebbe così tanto ad arrivare, che una volta a destinazione(nel futuro) rappresenterà un immagine del presente di adesso(relativamente il passato per chi la osserva). Questo vuol dire che un immagine che magari arriva adesso ad un pianeta lontano, è partita anni e anni fa, e potrebbe rappresentare Napoleone, o addirittura i dinosauri che fanno la cacca. Se quindi noi ci trovassimo su quel pianeta adesso, quindi senza utilizzare del tempo per andarci, ma istantaneamente, potremmo dare un'occhiata al nostro passato. O magari gli alieni ci considerano dei dinosauri buoni solo a cacare.
Teoria della relatività del tempo residuo di Testadiclaudio
Un mio amico, Alfred H. mi ha detto che se ti siedi per un minuto sui carboni ti sembrerà un ora, ma se ti siedi per un ora davanti alla PS3 ti sembrerà solo un minuto.In realtà il tempo non sembrerà passare più in fretta, ma ci sembrerà solo più seccante l'aspettativa di tempo rimasta. Mettiamo ad esempio che stiamo nell'ora di matematica: un ora dura un ora. Noi dopo mezz'ora guarderemo l'orologio e diremo: "porca miseria, manca ancora mezz'ora!". Se invece stiamo nell'ora di educazione fisica (che dura sempre un' ora) e la nostra insegnante di 25 anni, bionda eccecc decide di approfittare di noi, dopo mezz'ora, guardando l'orologio diremo: "porca miseria, manca solo mezz'ora!". Qual'è la differenza? Prima avevamo detto 'ancora', e poi 'solo' ma siamo comunque consapevoli che si tratta di mezz'ora. Se quindi subito dopo che noi nell'ora di mate abbiamo detto "porca miseria manca ancora mezz'ora" entra la bidella e dice "ragazzi, il resto della lezione lo farete con la prof di ed. fisica" noi all'istante considereremo quella mezz'ora insufficente (insufficiente, ma mezz'ora, non sembrerà di meno, sembrerà uguale, ma poco rispetto a quanto vorremmo).Più che una diversa cognizione del tempo, sarà relativo il giudizio che avremo verso quello stesso tempo che ci rimane.
Teoria del moto perpetuo di Testadiclaudio
Poniamo che un testadiclaudio non riesca a trovare un ragazza mai e poi mai, (a causa di altri esseri maschili, o dell'indole meretrice delle ragazze in questione) i suoi testicoli continueranno a girare per sempre.
Voglio dedicare queste teorie a Stefano P. (no, non è quello del libro erotico) che reputo in grado di comprendere, e non vorrei piuttosto che pensaste che l'ultima teoria è dedicata a sua sorella.Comments (7)
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